La prima campanella è suonata ormai due settimane fa, ma alla Carlo Levi di Vignate bambini e insegnanti avevano già trovato il modo di rimettersi in movimento prima del ritorno sui banchi. A riaccendere la scuola dopo la pausa estiva è stato lo spettacolo conclusivo del «Piano Estate», che ha trasformato la palestra della primaria in un piccolo palcoscenico davanti alle famiglie.
Imparare divertendosi anche durante l’estate
Protagonisti sono stati gli alunni, accompagnati dagli esperti di inglese e teatro-danza Anna Clara Arrigoni e Lino Villa. Davanti a genitori e familiari hanno messo in mostra talento e creatività, raccogliendo i frutti di un percorso nato per continuare a imparare divertendosi anche durante la sospensione delle lezioni.
Un’esperienza alla quale il dirigente Giuseppe Pipitone ha attribuito un valore che è andato oltre le singole attività proposte.
«Le attività hanno permesso ai bambini di maturare competenze sociali e civiche in un periodo in cui le attività didattiche sono sospese e il territorio spesso offre poche occasioni di crescita formativa e culturale»
ha spiegato Pipitone.
Il progetto ha raccolto l’apprezzamento dei genitori, che hanno auspicato la futura partecipazione a bandi nazionali ed europei per arricchire ulteriormente l’offerta dell’istituto.
Il lavoro dietro le quinte del Piano Estate
Alla riuscita del percorso hanno contribuito diverse figure della scuola. Il dirigente ha ringraziato le docenti tutor Mariangela Marino, Valentina Anelli, Anna Tempio ed Elisa Marra, il cui apporto è stato decisivo nell’accompagnare le attività.
Prezioso pure il lavoro del personale di segreteria e del Dsga Giuseppe Giampietro, che ha seguito le pratiche amministrativo-contabili necessarie alla realizzazione del progetto.
«Un anno aperto al cambiamento»
Chiuso il capitolo estivo, per la Carlo Levi è iniziato il nuovo anno scolastico. Nel suo saluto Pipitone ha posto l’accento su ascolto, dialogo e collaborazione con le famiglie, indicando tra gli obiettivi l’innovazione e una particolare attenzione verso gli studenti più fragili.
«Vi garantisco il mio impegno pieno e la mia disponibilità costante, augurando a tutti noi – alunni, genitori, docenti e personale Ata – un anno scolastico ricco di stimoli, proficuo e aperto al cambiamento»
ha concluso il dirigente.
Dallo spettacolo nella palestra alle aule tornate a riempirsi, il filo conduttore resta così lo stesso: una scuola che prova a crescere insieme ai suoi alunni, senza aspettare necessariamente il suono della campanella per cominciare.
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