Troppo consumistico?

Albero di Natale della Apple a scuola a Melzo: scoppia la polemica

Il consigliere grillino Mammì punta il dito contro i simboli di merchandising. La dirigente Strignano: "Abbiamo lo stesso albero dal 2018".

Albero di Natale della Apple a scuola a Melzo: scoppia la polemica
Scuola Melzese, 22 Dicembre 2020 ore 13:24

A pochi giorni dal Natale, l’albero all’ingresso della scuola elementare di piazza Vistarini a Melzo finisce nella bufera. Dal gruppo consiliare regionale del Movimento 5 stelle dure critiche sulla scelta di decorarlo con i simboli della multinazionale americana della tecnologia Apple.

Alberto di Natale della Apple a scuola

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A sollevare la polemica è stato il consigliere pentastellato  lombardo Gregorio Mammì  che ha scritto una lettera alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Ungaretti Stefania Strignano stigmatizzando la scelta di adornare un simbolo del Natale con decorazioni che richiamano la nota azienda di tecnologia.

E’ un onore sapere che il suo Comprensivo sia l’unica scuola statale del primo ciclo in Italia a essere ufficialmente entrata nel mondo delle Apple Distinguished School, ma mi chiedo se questo ambiente artificioso , in cui iPad e Mac sono gli strumenti ideali, sia davvero stimolante per i ragazzi.

ha scritto il consigliere regionale, per poi attaccare sul tema natalizio

Non sono concorde con la sua decisione di non introdurre i tradizionali simboli natalizi. Fino a oggi all’interno delle scuole italiane il periodo natalizio è sempre stato caratterizzato da elementi, icone e rappresentazioni cristiane, come il  presepe o l’albero di Natale, che nonostante sia nato come un simbolo pagano è diventato un elemento importante per la religione cattolica. Invece all’Ungaretti si è scelto di sostituire i simboli tradizionali del Natale con il simbolo della Apple persino in cima all’albero. Ma non pensa che questi elementi possano creare confusione negli studenti? I simboli natalizi fanno parte delle tradizioni italiane e non dovrebbero essere rimossi.

LEGGI LA LETTERA INTEGRALE

La replica non si è fatta attendere

Il presepe all’ingresso della scuola elementare Vistarini

Una polemica che è stata rispedita al mittente dalla dirigente Strignano che ha evidenziato (con tanto di foto) come le tradizioni italiane siano perfettamente rispettate.

All’ingresso della nostra scuola è stato realizzato un Presepe, simbolo della tradizione natalizia cristiana italiana. Tra l’altro quest’anno abbiamo deciso di attualizzarlo inserendo il simbolo delle mascherine, a ricordare a tutti noi il momento di emergenza che stiamo vivendo.

ha spiegato la preside, per poi replicare senza mezzi termini a una polemica ritenuta “strumentale” e mirata a screditare una scuola che è eccellenza nazionale e non solo.

Che si tratti di una polemica strumentale lo testimonia il fatto che l’albero in questione sia presente e decorato nella stessa maniera sin dal 2018 quando la nostra scuola è stata scelta come Apple Distinguished School. La cosa che più mi dispiace, è che mi sarei aspettata una riflessione sull’importanza di una scuola che sa innovare, che riesce a garantire in contemporanea la scuola in presenza, da casa e in versione mista per coloro che non possono venire in classe. Dispiace che gli attacchi alla nostra scuola arrivino sempre dalla stessa parte politica.

L’intervento della Lega

Sulla questione è intervenuto anche Luca Toccalini, deputato Lega e coordinatore federale Lega Giovani.

Incredibile l’attacco del Consigliere grillino Mammì ad un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, l’unica scuola del primo ciclo in Italia riconosciuta come “Apple Distinguished School”.
Dal 2018, anno di inaugurazione con l’ex Ministro Bussetti di questo progetto, le iscrizioni sono aumentate del 25%. Con il percorso di digitalizzazione e di innovazione metodologica i risultati delle prove invalsi sono passati da sotto a sopra la media lombarda. Le agenzie immobiliari segnalano l’istituto come elemento di attrazione per le famiglie che vogliono trasferirsi a Melzo.
Invece di attaccare la scuola, Mammì si impegni a chiedere al suo Governo fondi veri per la digitalizzazione scolastica. Per ora abbiamo visto solo parole”.

Gli fa eco il consigliere regionale Riccardo Pase

L’innovazione tecnologica è parte integrante di questa società e deve essere messa al servizio dei cittadini, infatti in questo percorso di studi si sta cercando di mettere a disposizione delle nuove generazioni una capacità di interazione con gli strumenti che inevitabilmente dovrà confrontarsi nella sua vita. Credo che attaccare una scuola e indirettamente gli studenti e le famiglie che hanno scelto liberamente quel percorso educativo sia quanto di più riprovevole ci si possa aspettare da un esponente politico. la costituzione riconosce il diritto dovere allo studio, impedire che questo diritto possa essere esercitato nella piena libertà contraddice proprio questo valore fondamentale. Il consigliere Mammi forse è il caso che si occupi dei veri problemi del paese che il suo governo sta creando giornalmente o che magari si ponga la domanda a cosa servono i banchi a rotelle inutilizzati e ammassati nei corridoi delle scuole, e lasci stare le eccellenze come questa scuola di cui il paese ha veramente bisogno

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