Un intoppo inaspettato ha rallentato l’iter per il nuovo ospedale unico pubblico della Martesana. La mozione presentata in Consiglio regionale dal capogruppo di Noi Moderati, Nicolas Gallizzi, non ha trovato spazio in aula. Motivo ufficiale: la mancanza di tempo. Motivo reale, secondo i promotori: il tema divide ancora profondamente la politica, creando fratture sia nella maggioranza che nelle opposizioni al Pirellone.
Il percorso si è temporaneamente arenato
Per chiarire la situazione e denunciare quello che viene percepito come un pericoloso immobilismo, Gallizzi ha tenuto una conferenza stampa insieme al Comitato promotore per il nuovo ospedale. Il percorso si è arenato momentaneamente a fronte delle differenti posizioni di Lega e Partito democratico che, con i consiglieri Riccardo Pase e Carmela Rozza, hanno presentato mozioni abbinate,
Così Gallizzi:
Sono mozioni non così distanti nei contenuti. Con la Lega, grazie alla mediazione del collega Giulio Gallera di Forza Italia, siamo riusciti a trovare un accordo, mentre rimangono più distanti le posizioni con le minoranze che, almeno inizialmente, avevano detto di volermi appoggiare.
Dopo anni, per non dire decenni, di quasi totale disinteresse sul tema della sanità in Martesana da parte degli organi politici regionali, l’impressione è che adesso tutti abbiano fiutato che questo potrebbe essere un tema acchiappa consensi e, di conseguenza, vogliano metterci il cappello.
“L’unica soluzione perseguibile”: l’appello del Comitato
A rafforzare la posizione del Comitato è intervenuto il suo presidente, Mauro Mascherpa, ex primario di Medicina generale all’ospedale di Melzo. Per Mascherpa la realizzazione di un ospedale unico è l’unica strada perseguibile per non rischiare di “rimanere impantanati sul tema per altri 30 anni”.
La popolazione della Martesana avrebbe i numeri per avere due ospedali di primo livello
ha spiegato, criticando il modello degli ospedali diffusi, poco attrattivi sia per i pazienti che per i giovani medici. La sua denuncia è stata anche sugli investimenti mal gestiti: «
I nuovi ambulatori di Melzo, costati milioni di euro, hanno ascensori troppo piccoli per le barelle. Mi è capitato di dover portare giù in braccio una paziente che si era sentita male.
L’attacco ai sindaci “balbettanti” e l’impegno per gennaio
Anche il segretario del Comitato, Carlo Gerli, ha lanciato un duro attacco, definendo “balbettanti e immobili” gli amministratori locali di fronte a un problema che supera la logica campanilistica.
Così in una dichiarazione:
Abbiamo inviato una lettera a tutti i sindaci chiedendo sostegno alla mozione, ma non ci hanno nemmeno risposto. Questa è un’occasione che non può sfumare.
Nonostante lo stop, il Comitato non intende fermarsi. Gallizzi ha annunciato che a gennaio riproporrà la mozione e che il presidente del Consiglio regionale ha assicurato la sua discussione tra i primi punti all’ordine del giorno.
Il nostro obiettivo resta quello di impegnare la Giunta ad avviare finalmente lo studio di fattibilità per dare concretezza a un progetto che non è più rimandabile.