sanità territoriale

Hospice e Cure Palliative: un fiore all’occhiello nella cura al paziente e alla sua famiglia

Sono 360 le persone che sono state assistite dal 2025 a oggi presso la struttura operativa nell'ospedale Santa Maria delle Stelle. "Tu conti perché sei tu. E conti fino alla fine della tua vita", la filosofia che muove il personale e i volontari

Hospice e Cure Palliative: un fiore all’occhiello nella cura al paziente e alla sua famiglia
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Nate dalla semplice e profondamente umana domanda “come possiamo prenderci cura di una persona quando la malattia non può più essere guarita”, le Cure Palliative rappresentano l’impegno a mettere al centro la persona, i suoi bisogni, i suoi desideri e le sue relazioni, accompagnandola nel percorso di malattia e garantendo la migliore qualità di vita possibile.

Cure Palliative, un percorso di vicinanza

Le Cure Palliative, rivolte a persone affette da malattie croniche evolutive in fase avanzata, oncologiche e non oncologiche, vedono promuovere un complesso lavoro di equipe composto da medici, infermieri, operatori sociosanitari, psicologi, assistenti sociali che, spiega la dottoressa Alessia Maglio, direttore della Strutture Semplice Dipartimentale di Cure Palliative e Terapia del Dolore presso l’Ospedale Santa Maria delle Stelle di Melzo, “collaborano per costruire un progetto assistenziale personalizzato nell’ottica che ogni persona viene considerata nella sua unicità. Particolare attenzione viene dedicata alla comunicazione e alla condivisione delle decisioni. Quando possibile e nel rispetto della volontà della persona, vengono affrontati insieme gli obiettivi di cura, le modalità assistenziali e le relative scelte”.

Il principio guida delle Cure Palliative, che trova fondamento nelle parole di Cicely Saunders, medico, infermiera e assistente sociale, considerata la fondatrice della moderna medicina palliativa,”Tu conti perché sei tu. E conti fino alla fine della tua vita”, è alla base dell’attività svolta presso l’Hospice di Melzo, struttura sanitaria dedicata all’assistenza di persone con malattia in fase avanzata.

L’Hospice non è semplicemente il luogo in cui si accompagna una persona negli ultimi giorni di vita – ha spiegato la dottoressa Maglio –  È soprattutto un luogo di cura, nel quale l’équipe lavora per garantire il miglior comfort possibile, rispettando i tempi, le esigenze e le volontà della persona e dove la famiglia viene considerata parte integrante del percorso.

Per il Direttore Generale di Asst Melegnano Martesana, Roberta Labanca, “l’attività dell’Hospice di Melzo è un punto di riferimento territoriale e si inserisce in questo complesso contesto per garantire assistenza ai malati e alle loro famiglie”.

Dal gennaio 2025 a oggi, sono stati 360 i pazienti assistiti presso la struttura, a testimonianza di un impegno quotidiano volto a garantire cure appropriate, sollievo dalla sofferenza e attenzione alla dignità di ogni persona.

L’applicazione del principio guida del “prendersi cura” si estende poi al coinvolgimento dell’intera comunità con iniziative organizzate in collaborazione con l’associazione di volontariato Celidonia e che hanno l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle Cure Palliative e superare le paure e i pregiudizi che ancora le circondano. In quest’ambito si inserisce anche la tradizionale celebrazione della festività di San Martino, Patrono delle Cure Palliative, l’8 novembre.

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