Asst Nord Milano ha potenziato l’attività di chirurgia robotica con l’introduzione di una delle piattaforme più innovative oggi disponibili per la chirurgia mini-invasiva.
La tecnologia al servizio dei pazienti
Il robot, installato all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, sarà anche a disposizione dei chirurghi dell’ospedale civile di Sesto San Giovanni, “rafforzando l’integrazione clinica e organizzativa all’interno dell’Asst”, hanno sottolineato dalla stessa Azienda sanitaria.
Innovazione nell’Asst Nord Milano
Un passo in avanti strategico che consolida il ruolo dell’Asst Nord Milano come polo tecnologico di riferimento “e valorizza il lavoro in rete tra le strutture aziendali, con l’obiettivo di offrire cure sempre più avanzate e omogenee ai cittadini del territorio”, hanno aggiunto.
A intervenire anche il direttore generale Tommaso Russo:
“La chirurgia robotica rappresenta un investimento importante per la nostra Azienda – ha sottolineato – Significa offrire ai cittadini cure sempre più avanzate, sicure e sostenibili, riducendo la necessità di rivolgersi ad altre strutture e rafforzando la capacità della nostra ASST di attrarre professionisti e competenze di alto livello”.
Più precisione, meno trauma per il paziente
La chirurgia robotica consente di eseguire interventi mini-invasivi attraverso strumenti ad altissima tecnologia controllati dal chirurgo tramite una console con visione tridimensionale ad alta definizione. I movimenti della mano vengono tradotti in gesti più piccoli e stabili, eliminando il tremore naturale e permettendo manovre estremamente accurate anche in zone anatomiche complesse.
“Il robot non sostituisce il chirurgo, ma ne amplifica le capacità . ha spiegato il dottor Andrea Pisani Ceretti, direttore della Struttura complessa di Chirurgia generale del Bassini – Grazie alla visione 3D e alla grande libertà di movimento degli strumenti, possiamo lavorare con una precisione superiore, riducendo il trauma sui tessuti e migliorando l’esperienza chirurgica complessiva per il paziente”.
“La possibilità di utilizzare il sistema robotico rappresenta un importante valore aggiunto – ha aggiunto il dottor Giuseppe Faillace, direttore della Chirurgia generale del nosocomio sestese – Questo modello organizzativo favorisce la collaborazione tra équipe, la condivisione delle competenze e l’accesso alle tecnologie più avanzate, con ricadute positive sulla qualità delle cure offerte ai nostri pazienti”.
I benefici sono concreti: meno dolore post-operatorio, minori perdite di sangue, riduzione delle complicanze, degenze più brevi e recuperi più rapidi. I dati clinici dimostrano risultati sovrapponibili, e in alcuni casi superiori, rispetto alla chirurgia tradizionale e laparoscopica.
Una tecnologia sostenibile e “a misura” di ospedale pubblico
Il nuovo robot si distingue per una struttura modulare e compatta, che può essere utilizzata in qualsiasi sala operatoria senza modificarne l’organizzazione. La console “aperta” favorisce la comunicazione continua tra chirurgo ed équipe ed è anche uno strumento prezioso per la formazione dei giovani medici.
“Questa piattaforma nasce con l’obiettivo di rendere la chirurgia robotica accessibile e sostenibile anche per il Servizio sanitario nazionale – ha aggiunto Pisani Ceretti – È una tecnologia flessibile, adattabile al singolo paziente e alle diverse specialità chirurgiche”.
“Proprio la versatilità e l’apertura di questo sistema sono fondamentali per il futuro della nostra professione – ha concluso Faillace – Poter formare i giovani chirurghi di entrambi gli ospedali sulla stessa tecnologia d’avanguardia garantisce uno standard di cura elevato e uniforme per tutto il nostro territorio”.
Gli ambiti di utilizzo
Il sistema robotico verrà impiegato in diversi settori della chirurgia generale, tra cui:
• patologia della colecisti e delle vie biliari
• chirurgia della parete addominale (ernie e laparoceli, diastasi, anche complessi)
• chirurgia colorettale
• patologie funzionali del giunto gastroesofageo chirurgia dello stomaco (malattia da reflusso, acalasia)
• chirurgia della milza
• chirurgia del surrene
• patologia del pavimento pelvico
Uno sguardo al futuro
Con l’arrivo del robot, l’Asst Nord Milano “compie un passo deciso verso il futuro della chirurgia, coniugando tradizione, innovazione e attenzione al paziente. Una scelta che guarda alla qualità delle cure di oggi e alle sfide della sanità di domani”, hanno commentato dall’Azienda sanitaria.
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