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Il fisioterapista: «La sedentarietà è nemica della salute, anche gli adolescenti ne risentono»

Il punto di vista del dottor Joseph Siciliano, fisioterapista a Centro Medico Polispecialistico di Pozzuolo Martesana

Il fisioterapista: «La sedentarietà è nemica della salute, anche  gli adolescenti ne risentono»
Idee & Consigli 26 Novembre 2022 ore 07:25

Malattie cardiovascolari come l’infarto, diabete, obesità, ipertensione, osteoporosi, patologie della colonna vertebrale, depressione, ansia e persino il cancro: sono gli effetti della sedentarietà. Non solo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’assenza di attività fisica porterebbe alla morte tra i quattro e cinque milioni di persone nel mondo.

Movimento è salute, ma occorre farlo nel modo giusto. Ne parliamo con il dottor Joseph Siciliano, titolare dell’ambulatorio di Fisioterapia del Centro Medico Polispecialistico di Pozzuolo Martesana.

Quanto è diffusa la sedentarietà fra i suoi pazienti?

«Molto, soprattutto fra gli adolescenti. Negli ultimi tempi sto riscontrando sempre più di frequente l’inabitudine all’attività fisica e di conseguenza l’aumento delle patologie legate alla postura».

Come prevenire questo malsano stile di vita?

«Far fare sport fin da piccoli. Le famiglie svolgono un ruolo educativo primario nei confronti dei bambini e lo sport dovrebbe far parte di questo processo. Promuovere l’abitudine a fare attività fisica vuol dire educare alla salute».

Può anche la fisioterapia educare alla salute del movimento?

«Certamente, la fisioterapia è anche prevenzione. A me capita di collaborare con istruttori e personal trainer. Ideale sarebbe rivolgersi al fisioterapista per conservare la propria buona salute articolare e motoria e non soltanto quando c’è un problema».

Che differenza c’è fra un istruttore di ginnastica e un fisioterapista?

«Il confine è sottile, ma netto: il fisioterapista si occupa dell’esercizio a fini terapeutici, ovvero per aiutare il paziente a recuperare un’abilità, una volta recuperata l’abilità di movimento compromessa, da lì in poi è compito dell’istruttore o del personal trainer».

L’educazione alla salute e la prevenzione sono due importanti ambiti della fisioterapia, ma non i soli. Di cosa si occupa la fisioterapia?

«La fisioterapia è una branca della medicina che si occupa di curare e riabilitare il paziente con difficoltà motorie dovute a traumi, interventi, oppure di natura posturale o fisiologica. Il fisioterapista ha a disposizione diversi strumenti: la terapia manuale, la massoterapia o l’esercizio terapeutico».

Chi può beneficiare della fisioterapia?

«Chiunque, fin dalla primissima età: vi sono fisioterapisti specializzati nel trattamento di neonati, o di persone anziane, o in altre condizioni di fragilità, come i disabili o le persone reduci da traumi o interventi chirurgici. Altro ambito è quello degli sportivi. Per ogni tipo di paziente vi è un approccio diverso».

Come avviene il trattamento fisioterapico?

«La situazione ideale è quando il paziente si rivolge al fisioterapista con una diagnosi fisiatrica o ortopedica e, se necessario, esami clinici come la Risonanza magnetica. Spesso però accade che il paziente si rivolga direttamente al fisioterapista saltando il passaggio medico. Allora tocca al fisioterapista effettuare la prima valutazione, che avviene attraverso la somministrazione di test e l’osservazione, in team con altri specialisti medici. Una volta individuato il problema viene studiato il percorso riabilitativo su misura per il paziente. Ogni trattamento è calibrato sulle possibilità e sulle necessità del paziente e può essere svolto in studio o, se necessario, a domicilio».

Quali sono i casi più frequenti che si trova a trattare?

«Mi appassiona molto dedicarmi alla riabilitazione post traumatica e post operatoria, in questo ambito trovo che l’esercizio terapeutico offra grandi benefici al paziente. Il paziente viene assistito nella pratica di esercizi, che svolge in autonomia e ciò lo rende protagonista del proprio percorso di recupero. Questo ha un effetto davvero positivo perché rinforza la sua motivazione e lo stimola anche dal punto di vista psicologico. Soprattutto se l’inabilità è cronicizzata il paziente è spesso demotivato e fatica a seguire in modo proattivo il proprio percorso di recupero. Rendendolo protagonista con l’esercizio attivo si favorisce invece questo processo».

Quali sono i servizi fisioterapici offerti al Cmp?

«Praticamente tutti e con un valore aggiunto: qui il paziente è seguito a trecentosessanta gradi da un team di professionisti in un’ottica multidisciplinare. Io qui lavoro in sinergia con il fisiatra, l’ortopedico e se necessario altri specilisti. In questo modo il paziente può recuperare meglio e prima il proprio stato di salute e di benessere». 

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