Implantologia a carico immediato, il segreto per tornare a sorridere in meno di 48 ore dalla chirurgia

Le riabilitazioni più complesse nel pieno rispetto delle norme di prevenzione anti-covid

Implantologia a carico immediato, il segreto per tornare a sorridere in meno di 48 ore dalla chirurgia
19 Novembre 2020 ore 15:25

La tecnica innovativa dell’implantologia a carico immediato, abbinata a procedure di riabilitazione protesiche avanzate, permette di raggiungere risultati sbalorditivi. I tempi, i disagi e i costi sono ridotti rispetto alle procedure precedenti.

Implantologia a carico immediato, tecnica di successo

Non è una semplice promessa, ma il risultato consolidato di una tecnica che, se ben applicata, assicura risultati documentati dalle migliaia casi risolti in oltre 10 anni, come testimoniano agli Studi Mezzena. Ad illustrare il percorso che fa ritrovare il sorriso e la corretta funzionalità masticatoria, elevando la qualità della vita, è il dottor Paolantonio Cavellini, guida e punto di riferimento del team di odontoiatri qualificati.

L’esperienza

“Nei nostri studi ci occupiamo di carico immediato da più di un decennio, con migliaia di successi terapeutici e risultati estetici e funzionali eccellenti”, conferma il dottor Cavellini.
Come inizia il percorso?
“Il primo passo è rappresentato dalle visite e dagli esami diagnostici. Questi ci permettono di valutare il caso e di pianificare il percorso di trattamento ideale intervenendo prima di tutto sulle cause della problematica. In questo modo gestiamo il paziente nel tempo per evitare recidive che comprometterebbero i risultati della riabilitazione causando danni più gravi di quelli iniziali. 

La terapia causale è la base della soluzione dei problemi di tutti i pazienti perché permette mantenere le riabilitazioni a lungo nel tempo. Dopo le visite e gli esami diagnostici, infatti, ci consente di comprendere, curare e gestire le cause del danno che nel nostro campo sono prettamente batteriche poiché sviluppano sia la carie che la malattia parodontale “.

La pianificazione dell’intervento

Una volta eseguita la terapia causale, che si effettua una volta nella vita e poi mantenuta nel tempo con richiami d’igiene periodici e personalizzati., il paziente viene rivisitato. Grazie ai supporti diagnostici, radiografici (status RX, T.A.C. cone beam, digital smile design), modelli studio del caso, si procede ad un piano di trattamento, che può comprendere varie terapie per curare ripristinare i denti esistenti mantenibili o sostituirli con impianti dentali.  In caso sia indispensabile procedere a una riabilitazione implanto-protesica poichè i denti residui siano irrimediabilmente compromessi si ricorre all’implantologia a carico immediato.

La tecnica: dottore, cos’è l’implantologia postestrattiva a carico immediato flapless?

“È la tecnica più avanzata e rivoluzionaria dell’implantologia moderna. Personalmente la adotto in tutte le riabilitazioni implanto-protesiche singole, multiple o totali. Sono migliaia i casi risolti con successo. Consiste nel protesizzare l’impianto endosseo entro le 48 ore dal posizionamento permettendo al paziente di riacquistare estetica e funzione in tempi rapidissimi rispetto alle tecniche implantari precedenti che spesso richiedevano oltre un anno di tempo per la guarigione”.

Perché è detta Postestrattiva?

“Perché, se necessario, si compiono in un unico atto chirurgico anche le estrazioni degli elementi dentari irrimediabilmente compromessi appena prima del posizionamento implantare”.

E cosa significa, invece, flapless?

“Flapless è un termine inglese e significa senza lembo. Si chiama così perché si effettua senza uso di bisturi né sutura, cioè senza esporre la cresta ossea. Con questa tecnica si effettuano sia il posizionamento degli impianti che le eventuali estrazioni dentarie, limitando i disagi per il paziente e prevenendo complicanze postoperatorie dovute a tecniche chirurgiche più invasive. Questa metodica è ideale per tutti i pazienti e soprattutto per coloro che assumono farmaci anticoagulanti”.

Implantologia a carico immediato, i vantaggi

Numerosi i vantaggi derivanti dalla tecnica utilizzata dal dottor Cavellini e dal suo team negli Studi Mezzena. “La metodica a cui ci affidiamo – precisa il dottore – oltre a ridurre i fastidi e le tempistiche, migliora i risultati rispetto alle tecniche precedenti poiché la protesi fissa avvitata sugli impianti postestrattivi sostiene i tessuti gengivali precedentemente supportati dal dente e dalla radice evitandone il collasso. Si evita così anche il conseguente danno estetico dovuto alla perdita dei triangoli gengivali interdentali (papille gengivali)”.

La gestione

Eseguita la chirurgia, il mantenimento passa attraverso la corretta igiene. “La soluzione a qualsiasi problematica che implica l’utilizzo di impianti è strettamente legata alla gestione delle cause batteriche che hanno irrimediabilmente danneggiato o causato la perdita dei denti naturali. Le stesse cause possono mettere in pericolo anche gli elementi dentali rimasti (carie e periodontite) e gli impianti (perimplantite). Le sedute di controllo sono quindi fondamentali per il successo e la qualità della prestazione perché mantengono la gestione della placca batterica prima, durante e dopo la terapia consentendo al paziente di godersi la riabilitazione estetico funzionale per il resto della vita senza incorrere in pericolose recidive. L’intervento deve essere condotto da professionisti competenti con esperienza proporzionale alla gravità del caso e all’utilizzo di materiali di comprovata affidabilità”.

Sicurezza anti Covid

Gli studi Mezzena adottano il DVR – Documento Valutazione Rischi continuamente aggiornato che regolamenta le procedure di accesso ai servizi in sicurezza e l’utilizzo dei DPI – Dispositivi di Protezione Individuale. Tutto questo  al fine di preservare la salute dei pazienti e del personale.

I costi

“I costi sono direttamente proporzionali alla qualità della riabilitazione. Devono essere corretti per poter utilizzare materiali, attrezzature e tecniche di alta qualità, nonché per usufruire di professionisti di consolidata preparazione ed esperienza. L’unico vero risparmio per il paziente che si sottopone all’intervento è è la certezza di un trattamento che duri tutta la vita”.

Implantologia a carico immediato, il caso risolto dal team 

Nelle foto in gallery la bocca di un paziente maschio di 55 anni vittima di parodontite cronica (piorrea) prima e dopo l’intervento di riabilitazione. Già sottoposto due anni prima ad un intervento di terapia implantare completo superiore (full arch) fallimentare, risulta avere il 100% degli elementi di entrambe le arcate dentarie compromessi. E’ colpito da un severo riassorbimento osseo orizzontale con presenza di infezioni. Queste ne hanno compromesso irrimediabilmente sia gli impianti (perimplantite) che i denti naturali (periodontite). 

Danni estetici e funzionali

Il paziente presenta danni estetici, con movimento denti frontali e funzionali (masticazione e occlusione). Il primo step è quello di stabilizzare le infezioni batteriche. Il paziente è quindi stato sottoposto al protocollo di terapia causale. Dopo questo fondamentale passaggio (igienizzazione profonda e settoriale di tutta la bocca con insegnamento di tecniche di mantenimento di igiene domiciliare), sono stati visionati e studiati lo status radiografico, la Tac Cone Beam e i modelli studio. Si è inoltre effettuata un’analisi fotografica digitale (Digital Smile Design) e si sono confrontate le foto storiche e preoperatorie del paziente. Si sono anche raccolti tutti i dati dentofacciali e funzionali, per pianificare un trattamento che risolva a lungo termine le problematiche a 360°.

L’intervento

In un’unica mattinata sono stati estratti i denti e gli impianti ormai compromessi di entrambe le arcate. Sono stati inseriti gli impianti (le radici artificiali) e due giorni dopo sono state consegnate le protesi totali fisse avvitate sugli impianti.  Infine, il dentista programma gli appuntamenti periodici di controllo e gestione della causa batterica per mantenere la riabilitazione a lungo nel tempo.

Implantologia a carico immediato, chi è il dottor Cavellini

Il dottor Paolantonio Cavellini è Medico Chirurgo Odontoiatra. Dal 1992 ad oggi dirige gli Studi Dentistici “Vito e Nadia Mezzena”, centri di odontoiatria avanzata, con diverse sedi sul territorio.  Dopo una lunga formazione in Parodontologia, Implantologia e Protesi dentaria, dal 2008 frequenta corsi di aggiornamento di “Advancing Dentistry” presso il Kois Center di Seattle USA. Si tratta di un centro di eccellenza mondiale in riabilitazioni dento-facciali, fisse ed implanto-protesiche. Presso lo stesso centro nel 2012, infine, ottiene il titolo di “Graduate” e di “Prosthodontist Recognised Specialist”. Nel 2015 quello di “Mentor” ed è membro del “Kois Center Alumni”. Nella pratica professionale si dedica a riabilitazioni implantari e dento-protesiche.

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