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Verso le elezioni di Vignate c'è il primo candidato: una donna scende in campo tra cambiamento e continuità

Silvia Schiantarelli, attuale assessore a Cultura e Istruzione, guiderà la compagine di Insieme per Vignate

Verso le elezioni di Vignate c'è il primo candidato: una donna scende in campo tra cambiamento e continuità
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In una lista che vanta 30 anni di attività, la continuità è garantita dal perpetuo ricambio di persone e idee che si alternano tra generazioni di vignatesi. In vista delle elezioni della prossima primavera, un ulteriore segnale di rinnovamento sta nel candidato scelto per rappresentare la storia di Insieme per Vignate: la 56enne Silvia Schiantarelli.

La prima candidata di Vignate

Un nome che circolava già da settimane e che adesso è ufficiale. Sarà lei a concorrere per ricevere il testimone dal suo predecessore Paolo Gobbi che fa un passo indietro (visto che sta completando il suo secondo mandato) e uno di lato garantendo la presenza nella squadra a sostegno della candidata.

Come mai hai scelto di candidarti?

Credo molto nell’impegno civico per il territorio e per il luogo in cui si vive. Così quando mi è stata proposta la possibilità di guidare il gruppo alle prossime elezioni non mi sono tirata indietro. E’ una sfida che mi preoccupa e mi impensierisce da un lato, dall’altro sento una motivazione forte che mi spinge ad andare avanti per proseguire nel solco di una sana e buona Amministrazione.

Quale pensi possa essere il tuo contributo nel caso venissi eletta sindaco?

Credo molto nella condivisione, nell’ascolto, nella relazione e nello scambio che genera crescita. Ho messo sempre al primo posto il rapporto con le persone, con la consapevolezza che le decisioni devono essere prese anche con determinazione e fermezza. Inoltre, in caso di elezione, mi dedicherei completamente al ruolo, sarei un sindaco full time a disposizione della comunità. So bene che la preparazione e le conoscenze sono fondamentali specialmente in ambito amministrativo e per questo mi sto preparando sia negli anni di Giunta qui a Vignate, sia seguendo corsi di formazione sulla materia.

Quali tratti peculiari deve avere il sindaco di Vignate?

La moderazione e l’equilibrio nelle posizioni, la capacità di ascoltare e la disponibilità nel relazionarsi. Poi bisogna essere affezionati al proprio territorio e amare la comunità, sapendo confrontarsi anche con chi la pensa in maniera differente.

Qual è il punto di forza di Vignate e quale la sua debolezza?

E’ un paese dove si può vivere bene, in una posizione strategica che permette di godere di servizi di una città e della vicinanza a Milano senza rinunciare alla dimensione familiare di un borgo. Quando io e mio marito ci siamo trasferiti qui con i bambini piccoli lo abbiamo fatto perché abbiamo trovato in Vignate ciò che cercavano per crescere la nostra famiglia. Il punto debole, a mio avviso, è la necessità di riscoprire il senso di comunità valorizzando le professionalità e le competenze di cui Vignate è ricca.

Che squadra ti affiancherà in questa avventura?

Ho chiesto ai membri dell’attuale Giunta di ricandidarsi e ci saranno alcuni volti storici come quello di Gobbi e dell’assessore Niccolò Anelli che ritengo un valore aggiunto imprescindibile. Stiamo lavorando anche con tanti volti nuovi che si sono avvicinati alla nostra lista entusiasti di poter dare il proprio contributo.

In caso di vittoria saresti il primo sindaco donna di Vignate. Sindaco o sindaca?

Penso che noi donne, in tutti i campi, abbiamo la grande capacità di saper affrontare più impegni e a gestire più responsabilità in contemporanea senza rinunciare a niente. Il termine sindaco o sindaca per me ha poca importanza, ciò che conta è la mia convinzione che una donna possa essere un ottimo direttore d’orchestra in grado di mettere insieme i solisti e farli suonare al meglio.

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