I residenti di Cassano d’Adda saranno chiamati alle urne nel 2027, ma movimenti e partiti stanno iniziando a valutare candidati e possibili alleanze.
Prove tecniche di campagna elettorale
I cassanesi saranno chiamati alle urne nel 2027 ma, seppur lentamente, gruppi, movimenti e partiti si stanno muovendo per definire eventuali coalizioni. Il sindaco Fabio Colombo aveva già dichiarato che si ricandiderà, ma bisognerà vedere se gli stessi partiti che lo avevano appoggiato cinque anni fa lo sosterranno ancora. Negli ultimi mesi, infatti, non sono mancate contestazioni alle sue scelte anche dagli alleati, come nel caso della possibilità di trasferire Spazio città o della recente ordinanza sperimentale in via Veneto che non consente il transito (da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19) a tutti i cassanesi ma solo ai residenti che abitano nel tratto interessato.
Sul fronte opposto il centrosinistra pare sia propenso a scegliere l’ex assessore del Pd Arianna Moreschi.
Al momento non si parla di nomi, prima di tutto ci si concentrerà sul programma e in seguito le possibili alleanze
ha spiegato.
Le civiche da sempre hanno avuto un peso importante nelle tornate elettorali: nell’ultima, ad esempio, avevano superato il 20%.
A un anno e pochi mesi dalle prossime Amministrative c’è chi ha già preso una decisione: il consigliere Stefano Pasciuti, eletto nella lista Forza Italia – Io scelgo Cassano, Groppello e Cascine che a maggio ha scelto di uscire dal gruppo di FI e istituire il Gruppo misto pur rimanendo tesserato con il partito. Fino alla decisione dei giorni scorsi:
Ho comunicato al Direttivo cittadino le mie dimissioni dal ruolo istituzionale che ricoprivo all’interno di Forza Italia – Cassano d’Adda. Una decisione maturata con responsabilità, consapevole del fatto che i miei impegni professionali, spesso segnati da trasferte e periodi di assenza, non mi consentono di garantire quella continuità che considero indispensabile per partecipare in modo serio ai lavori del partito. Il mio percorso in questi ultimi quattro anni è stato segnato da una costante crescita personale e amministrativa. Ho sentito l’esigenza di intervenire con maggiore consapevolezza nel merito dei temi trattati. Tuttavia, non sempre mi è stato possibile farlo in modo organico, libero e costruttivo. Differenze di vedute e modalità operative sempre più distanti da ciò che ritengo corretto mi hanno portato a distaccarmi dal gruppo consiliare, fino alla creazione del Gruppo misto, che oggi rappresenta uno spazio più coerente con il mio modo di intendere l’impegno politico
ha detto.
C’è stato poi il graduale smarcamento dall’attività del Direttivo.
Non per ostilità, ma per la necessità di poter lavorare in autonomia, libero da logiche che considero incomprensibili. Da un lato siamo parte della maggioranza che sostiene il governo della città, dall’altro assistiamo a continue critiche rivolte al nostro sindaco. Di facciata ci si dice allineati, mentre con la mano sinistra si cerca una figura più rappresentativa, magari al di fuori del perimetro ufficiale del partito. In questo contesto, le critiche rivolte alle liste civiche non sono mai mancate. Alcune fondate, altre (molto più spesso) ideologiche e distanti dai fatti. Non sorprende, allora, che molte di queste realtà si siano progressivamente allontanate dall’attuale legislatura. Eppure, ritengo che proprio la dimensione civica rappresenti un elemento chiave per il futuro della città
ha proseguito il cassanese.
Pasciuti voterà ancora per Forza Italia:
Rimango un suo elettore, ma non posso ignorare il fatto che la presenza giovanile sia estremamente limitata e che il partito in città fatichi a trovare una linea chiara. A questo si aggiunge il nodo irrisolto legato Andrea Savino. Non si tratta di comprendere la linea dell’assessorato, che io ritengo efficace e coerente con il programma di mandato, ma di capire se intenda proseguire il proprio impegno con FI o se preferisca riposizionarsi su un progetto civico
ha sottolineato.
Da queste considerazioni è nato una sorta di appello alle civiche:
Nei prossimi mesi voglio rafforzare il mio lavoro all’interno del Gruppo misto, convinto che questa posizione mi consenta di dialogare con tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Intendo costruire sinergie e tavoli di confronto non solo con maggioranza e minoranza, ma anche con le realtà civiche oggi più significative: Cassano obiettivo comune di Elena Bornaghi, la lista Cassano etica ecologista di Roberto Maviglia e Noi per Cassano di Valerio Brambilla. Se per le prime due è plausibile immaginare una continuità anche oltre l’attuale legislatura, sulla terza restano alcune incognite. Ma ciò non deve ostacolare il dialogo, perché la costruzione di un futuro amministrativo più equilibrato passa proprio dalla collaborazione trasversale. Sono convinto che il prossimo sindaco governerà grazie al sostegno civico. Per questo diventa fondamentale saper unire le dinamiche partitiche alla volontà di migliorare la città attraverso uno sguardo locale, concreto e non ideologico
ha concluso.