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Vaccinazioni in Lombardia, Pizzul (Pd): “Partiti molto a rilento”

Prima le difficoltà, rimaste irrisolte, per fornire i vaccini antinfluenzali, ora la necessità di vaccinare contro il virus presto e bene.

Vaccinazioni in Lombardia, Pizzul (Pd): “Partiti molto a rilento”
Politica 22 Gennaio 2021 ore 12:13

La Lombardia continua a essere la regione più colpita da Covid-19. E ha più di qualche problema: prima le difficoltà, rimaste irrisolte, per fornire i vaccini antinfluenzali, ora la necessità di vaccinare contro il virus presto e bene.

Pizzul: “Siamo partiti molto a rilento”

Intanto, è stata collocata in zona rossa fino a fine gennaio. Ma cosa sta succedendo?

“Innanzitutto, i numeri della campagna per la vaccinazione antinfluenzale sono risibili: solo il 15,5% dei cittadini lombardi è protetto contro il malanno di stagione. In più, la Giunta lombarda deve ancora attivarsi per far avere i rimborsi a coloro che, pur avendo diritto alla gratuità, hanno dovuto rivolgersi a pagamento a strutture private – fa sapere Fabio Pizzul, capogruppo regionale del Pd –. Poi, c’è tutta la partita delle vaccinazioni anti- Covid: siamo partiti molto a rilento, pur essendo il territorio più colpito”.

Ma il problema maggiore rimane la diffusione del virus in regione:

“Il cambio dell’assessore al Welfare, con l’arrivo di Letizia Moratti, non può far dimenticare quello che è accaduto, con i tanti, troppi errori che hanno portato la Lombardia a essere una delle zone più battute dal Covid a livello europeo – ricorda il dem –. Non basta, ora, accusare il Governo di punire la Lombardia stabilendo di collocarla in zona rossa, peraltro sulla base di dati oggettivi.

Piuttosto, bisognerebbe dire ai lombardi che cosa si intende fare per garantire loro la riapertura della maggior parte delle attività”.

Un problema di credibilità

Per Pizzul e il Pd è un problema di credibilità:

“Come può il presidente Fontana prima bloccare l’attività didattica in presenza per le scuole superiori fino al 25 gennaio in nome dei dati allarmanti sul contagio, e, pochi giorni dopo, sostenere che sia un errore avere la Lombardia in zona rossa? In un momento in cui i cittadini chiedono chiarezza e indicazioni univoche, fare polemica contro il Governo è assolutamente fuori luogo. Fontana, con i nuovi assessori, si rimbocchi le maniche per garantire che si possa riaprire le scuole in sicurezza e far sì che negozi, bar e ristoranti tornino alla loro attività consueta”.

I passi da fare per il Pd sono chiari:

“Bisogna agire subito sul fronte del tracciamento dei contagi e delle procedure per riaprire in sicurezza le varie attività. E per questo serve un coinvolgimento maggiore di istituzioni, sindaci e Governo”, conclude Pizzul.