Sulla Zls

Uscita dalla Zls Porto e Retroporto di Genova: l’assessore lombardo Terzi sta con i Comuni

L'assessore lombardo ha spiegato che l'iter di perimetrazione della Zls era corretto, ma che sosterrà la richiesta di chi vuole uscire. La palla, però, passa a Roma

Uscita dalla Zls Porto e Retroporto di Genova: l’assessore lombardo Terzi sta con i Comuni

Dopo l’audizione in Regione Lombardia, si è tornati a parlare della richiesta dei Comuni di Pioltello e Segrate di uscire dalla Zona logistica semplificata (Zls) del Porto e retroporto di Genova.

L’uscita dei Comuni dalla Zls Porto e retroporto di Genova

Proprio nei giorni prima di Natale si è tenuta una cabina di regia alla presenza dei referenti della Regione Liguria per affrontare la questione sollevata dagli amministratori della Martesana (presenti per Segrate il sindaco Paolo Micheli, Antonio Fusè di Melzo, Diego Boscaro primo cittadino di Vignate e il vicesindaco di Pioltello Saimon Gaiotto che ha la delega alla Zls) che chiedevano una riperimetrazione dell’area. In quell’occasione si è chiarito come la Zls sia una provvedimento sancito da un decreto ministeriale e che quindi richiede un passaggio da Roma per eventuali modifiche. All’assessore lombarda  Claudia Maria Terzi (nella foto) è stato chiesto se ci fossero motivi ostativi nei confronti della richiesta di Pioltello e Segrate.

La stessa, dopo aver chiarito che nell’iter procedurale non erano stati commessi errori da parte dell’ente regionale, ha detto di sostenere la posizione dei Comuni della Martesana. Resta dunque da capire le modalità da seguire e se sarà necessario un passaggio parlamentare.

Si tratta di un nuovo tassello alla partita che si sta giocando anche sui territori dell’Adda Martesana e che sempre prima di Natale aveva visto un’altra tappa saliente nell’audizione regionale chiesta dal consigliere del Pd Lombardo Simone Alfredo Negri in cui si era chiarito l’iter per procedere al tanto discusso ampliamento del Hub intermodale Contship in territorio di Vignate.