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Terza scuola media a Cernusco sul Naviglio? Per le minoranze "non s'ha da fare"

Le liste di opposizione criticano l'intervento che l'Amministrazione ha ormai nel mirino, per motivi economici e di popolazione scolastica

Terza scuola media a Cernusco sul Naviglio? Per le minoranze "non s'ha da fare"
Politica Martesana, 27 Dicembre 2022 ore 08:45

Nuovo duro attacco delle minoranze di Cernusco sul Naviglio contro la terza scuola media che l'Amministrazione ha invece intenzione di realizzare a completamento del polo scolastico di via Goldoni.

Cernusco sul Naviglio, un mutuo che ingesserà le casse"

Tra i "no" più forti e articolati c'è quello di Giordano Marchetti di Vivere Cernusco, intervenuto al riguardo anche nell'ultimo Consiglio comunale del 21 dicembre 2022. E secondo lui uno dei motivi per non fare il nuovo edificio è di natura economica. Così ha motivato la sua posizione:

Se è vero che abbiamo una buona disponibilità di spesa annuale a poter contrarre nuovi mutui per finanziare opere pubbliche  non viene però detto che l’accesso a un nuovo mutuo, necessario se si vorrà perseguire la realizzazione del nuovo plesso di scuola media, inciderà pesantemente per i futuri 20 anni sulle spese correnti determinando così una ulteriore contrazione di servizi che saranno già pesantemente condizionati nei prossimi anni dalla fosca situazione economica oppure prevedendo un aumento della tassazione tenuto conto che già oggi non siamo in grado di garantire la copertura integrale delle spese correnti con le entrate proprie, tant’è che si fa ricorso a proventi da concessioni edilizie per 197mila euro per ciascuna annualità del triennio

Popolazione scolastica in calo

Un altro elemento, sottolineato anche da Rita Zecchini (Sinistra per Cernusco - La città in Comune) è la popolazione scolastica in costante calo, a Cernusco come nel resto d'Italia. Marchetti ha evidenziato i numeri di tale diminuzione.

In questi anni non abbiamo avuto criticità riguardo all’occupazione degli spazi scolastici. Negli ultimi tre anni scolastici alle elementari abbiamo avuto una diminuzione di alunni del 6.9% (in termini assoluti -152 che ha comportato l’avere classi con il numero medio di studenti sceso a 21.8 rispetto ai 23.4 del 2019).

Alle medie abbiamo invece avuto un incremento del 2.4% (in termini assoluti +26 alunni con capienza media delle classi a 22). A tutto ciò va poi aggiunto il tasso di natalità che ha continuato a decrescere.

La media dei residenti a Cernusco nati negli ultimi tre anni è stata di 272 bambini/annui contro la media dei nati nei tre anni precedenti di 341, e la media dei nati nei tre anni ancora prima di 374 e quelli prima ancora di 402. Insomma questo per dire che rispetto 10-12 fa anni oggi abbiamo una natalità diminuita di un 1/3.

Una città a quarantamila abitanti?

Secondo Marchetti, e con lui è d'accordo anche Daniele Cassamagnaghi di Forza Italia, l'unica motivazione che spingerebbe a costruire la nuova scuola sarebbe l'intenzione di portare la città a 40mila abitanti.

Da quando in qua si definiscono nuovi servizi prima ancora di determinare quale sarà la pianificazione che si intende fare con il nuovo Pgt?

Io sono sicuro che c'è l'intenzione di portare la città a raggiungere i 40mila abitanti, ma siccome è prematuro dirlo perché in fondo non avete ancora dato l’incarico per la redazione del Pgt, vi guardate bene dall’anticiparlo ufficialmente adesso dove si sta discutendo di una cosuccia di scarso rilievo amministrativo quale è il Dup (Documento unico di programmazione, ndr).

L'anello al naso non ce l'ho e quindi anche se il  giochetto l'ho capito da tempo io non demordo nel dichiarare pubblicamente che ci sarà fatto vedere il disegno della città solo quando la maggioranza avrà definito e reso immodificabili i contorni che intende dare al nuovo Pgt per il perseguimento della sua Cernusco futura, cioè quella di una città di 40mila abitanti.

Le medie nella Manzoni?

Secondo Cassamagnaghi non è mai stata eseguita un'analisi degli spazi alla scuola primaria Manzoni, che invece consentirebbero di ottimizzare gli ambienti, magari collocando l'elementare in un piano e le medie in un altro, senza la necessità di costruire un nuovo edificio.

Tutte accuse respinte dalla maggioranza, che invece ribadisce la necessità di quest'ultimo per una migliore organizzazione didattica in città.

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