L'iniziativa

Striscioni di protesta contro il Green pass a Cologno

Un cartello è apparso la scorsa notte anche a Cologno Monzese, a poche ore dall'introduzione dell'obbligo della certificazione verde.

Striscioni di protesta  contro il Green pass a Cologno
Politica Martesana, 06 Agosto 2021 ore 09:28

Striscioni di protesta di Gioventù Nazionale contro il Green pass. Un cartello è apparso la scorsa notte anche a Cologno Monzese, a poche ore dall'introduzione dell'obbligo della certificazione verde.

Striscioni di protesta contro il Green pass

Non solo a Cologno. Gli striscioni con la frase "La libertà non è un pass" posizionati dal movimento giovanile di Fratelli d'Italia sono apparsi nella notte tra giovedì 5 luglio e venerdì 6 luglio 2021 anche su alcuni ponti di Nerviano e Abbiategrasso. Un'iniziativa lanciata dalla Federazione di Milano di Gioventù Nazionale presieduta da Marco Alfonzo.

"Da stanotte il Governo dei Migliori ha deciso di concedere la piena libertà solo a chi si è vaccinato tramite il Green pass, uno strumento di discriminazione subdolo che a stento può essere definito legittimo e degno di una Repubblica costituzionale - ha dichiarato Alfonzo - Dopo un anno e mezzo di pandemia, dopo continue restrizioni e minacce, Mario Draghi e il suo Esecutivo hanno deciso di ghettizzare e isolare chi, per legittima scelta o per comprensibile paura, non vuole prender parte alla vaccinazione che fino a ieri era fortemente consigliata, ma di fatto libera. Tale provvedimento non sembra dare la sicurezza di poter fermare i contagi delle nuove varianti, come ammesso dagli esperti del settore, ma tutto fa pensare ad una serrata guerra ideologica oltre che ad una ennesima marchetta concessa con denaro pubblico alle grandi aziende farmacologiche".

Il "no" di Gioventù Nazionale

"Con una serie di striscioni di protesta a Cologno, Nerviano ed Abbiategrasso, abbiamo voluto dire un secco no a queste minacce e ricatti, no ai metodi subdoli e alla pericolosa deriva autoritaria di questo governo illegittimo che, grazie a un eterno stato di emergenza, pensa di avere ancora la libertà di scelta sulle nostre vite - ha proseguito il presidente della Federazione di Milano e provincia di Gn - La nostra libertà non è un pass, la nostra libertà non è un codice all’interno di un’applicazione, la libertà è scegliere, informarsi, pensare e agire in modo autonomo nel rispetto di tutta una comunità e di certo non saranno Mario Draghi o Roberto Speranza a impedirci di essere liberi e senzienti".