Spettacolo sul Giorno del Ricordo nel mirino dell’Anpi a Cassina

Cassina. L'Anpi ha puntato il dito verso l'autore dello spettacolo dedicato a Norma Cossetto.

Spettacolo sul Giorno del Ricordo nel mirino dell’Anpi a Cassina
Martesana, 15 Febbraio 2020 ore 14:45

Spettacolo sul Giorno del Ricordo finisce nel mirino dell’Anpi. La piéce è intitolata “La tragica storia di Norma Cossetto”.

Spettacolo sul Giorno del Ricordo

“La tragica storia di Norma Cossetto”. E’ il titolo dello spettacolo teatrale proposto dall’Amministrazione comunale domani, domenica 16 febbraio 2020 alle 16.30 al Piccolo teatro Martesana di via Trieste. Un evento che ha suscitato però più di una polemica. Lo spettacolo è infatti finito nel mirino dell’Anpi di Cassina De Pecchi a causa del suo autore, Emanuele Merlino, che ha scritto anche il soggetto e la sceneggiatura del fumetto Foiba Rossa, che avrebbe dovuto essere presentato pochi giorni fa a Pessano nel corso di una serata annullata poi dal sindaco per paura di disordini. Secondo l’Anpi della storia di Norma Cossetto sarebbero stati verificati solo due episodi: il fatto che fosse stata prelevata dagli insorti istriani nel settembre 1943 e il ritrovamento del suo corpo estratto due mesi più tardi dalla foiba di Surani, insieme ad altre 25 salme. “Sul resto, solo dicerie non verificate, riferite anni dopo il ritrovamento del corpo, con l’aggiunta progressiva di particolari macabri – ha osservato l’Anpi – Lo scopo: dopo l’insurrezione dell’Istria nel 1943, le truppe hitleriane occuparono la zona. La macchina della propaganda del Reich iniziò a lavorare a pieno ritmo enfatizzando i ritrovamenti di corpi nelle foibe, in modo da presentare i partigiani come belve assetate di sangue e soprattutto dividere italiani da sloveni e croati. La carta dell’odio etnico serviva a dividere il movimento partigiano che fu, proprio come quelle terre, plurilingue e plurinazionale. Il teatro e gli attori sono probabilmente in buona fede, ma il testo dello spettacolo rischia di alimentare narrazioni tossiche a base di nazionalismo italiano, razzismo antislavo e riabilitazione dei criminali – ha aggiunto –  Crediamo nei valori della resistenza e condanniamo a gran voce il revisionismo, reputiamo un atto grave non solo, il qualunquismo storico portato avanti da certi ambienti filo nazifascisti,  ma chiediamo alla Giunta di fare un passo indietro e rileggere la storia, quella vera, dell’ Istria e dei Balcani, inoltre riteniamo inopportuno l’accostamento con il giorno della memoria, dopo che il sindaco della nostra citta’ aveva dato dimostrazione di grande superiorità, presidiando alla posa della pietra di inciampo di una nostra concittadina, rispetto ad altri comuni italiani che ancora negano”. Una presa di posizione durissima che però non è la sola nota polemica che ha accompagnato l’evento.

No all’assessore regionale

Lo spettacolo sulla tragica storia della studentessa istriana ha alimentato anche un’altra polemica. I rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno infatti invitato l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato. Un passo però rifiutato dal sindaco leghista Elisa Balconi che avrebbe sostenuto che si tratta appunto di uno spettacolo e non di un comizio per politici appartenenti a gruppi che non habnno sostenuto la coalizione.

 

 

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