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Il sindaco diserta la manifestazione antifascista al Parco Nord

L'amarezza dell'Aned: "Almeno faccia venire il Gonfalone di Sesto San Giovanni"

Il sindaco diserta la manifestazione antifascista al Parco Nord
Politica Sesto, 06 Ottobre 2017 ore 16:12

"Signor sindaco, lei sbaglia a parlare di una manifestazione di parte. Almeno faccia venire il Gonfalone della città di Sesto San Giovanni". C'è molta amarezza nelle parole di Giuseppe Valota, presidente dell'Aned di Sesto, associazione che insieme all'Anpi ha organizzato la manifestazione antifascista in programma domenica 8 ottobre al Parco Nord come risposta agli attacchi vandalici al Monumento del Deportato. Dopo aver appreso dell'assenza del sindaco alla manifestazione, Valota ha scritto una lettera aperta a Roberto Di Stefano.

Le lettera del presidente Aned

"Gentile signor Sindaco - si legge nella missiva scritta dal presidente Valota - Apprendiamo anche che non solo mancherà Lei ma sarà assente anche il Gonfalone della città. Come lei saprà, signor Sindaco, appuntata sul Gonfalone c’è la Medaglia d’Oro conferita dallo Stato Italiano, nel 1971 per mano del primo ministro onorevole Giulio Andreotti. Noi, signor Sindaco, consideriamo il luogo dove è stato eretto il monumento un sacrario. Lì su quei masselli sono incisi 570 nomi. Tra questi 233 furono le vittime nei Lager. Noi crediamo, signor Sindaco, che a loro, ai loro sacrifici, si debbano le libertà di cui noi e Lei godiamo oggi. E il monumento è lì a ricordarcelo. Lei scrive, signor Sindaco, che si tratta di una manifestazione partitica perché tra i partecipanti vi sono Associazioni e partiti. Le ricordiamo che la manifestazione è stata indetta dall’Aned e dall’Anpi a cui hanno aderito Associazioni e forze politiche. Lei intravede erroneamente che questa manifestazione sia di parte, chiamandolo un corteo di parte. Le ricordiamo comunque che i partiti e le associazioni sono l’articolazione democratica di una società. Mi lasci quindi dire, signor Sindaco, che siete voi a mancare, sono le vostre articolazioni che vengono meno, Vostra è la responsabilità della vostra assenza. La Storia, i Valori, la Memoria della nostra città sono un bagaglio di tutti, al di là della lotta politica. Sta a Lei conoscere la storia della nostra città, sta a Lei, signor Sindaco, non immiserirla a beghe di partito. Per essere il Sindaco di tutta la città e della sua storia, e non di una parte. Apprendiamo infine del suo disappunto per la presenza del deputato della Repubblica Emanuele Fiano. Credo e spero lei sappia, signor Sindaco, chi è Emanuele Fiano. Lei in lui vede solo un deputato del PD la cui sola presenza La irrita. In realtà Emanuele Fiano è lì perché deve essere lì. Suo padre è stato deportato ad Auschwitz e liberato a Buchenwald. Molti suoi parenti sono stati uccisi a Auschwitz. La prego, sig. Sindaco, se proprio non vuole presenziare, faccia almeno pervenire il Gonfalone di Sesto, con la sua Medaglia d’oro oppure qualcuno che la sostituisca con la Fascia Istuzionale. Per rispetto della città, e dei suoi valori".

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