la denuncia

“Siamo stati attaccati e insultati da esponenti di Rifondazione al corteo del 25 Aprile”

La denuncia di Azione alla manifestazione di Cernusco sul Naviglio. Gli esponenti del partito riformista portavano bandiere dell'Ucraina

“Siamo stati attaccati e insultati da esponenti di Rifondazione al corteo del 25 Aprile”

(Nella foto in evidenza il corteo del 25 Aprile a Cernusco sul Naviglio)

Un corteo come sempre molto partecipato quello che si è tenuto ieri, sabato 25 aprile 2026, a Cernusco sul Naviglio. Ma ci sono stati strascichi polemici.

Esponenti di Azione hanno infatti denunciato di essere stati pesantemente attaccati e insultati durante la manifestazione da militanti di Rifondazione comunista, che avrebbero utilizzato per loro addirittura l’epiteto di “nazisti”.

La denuncia di Azione

Ecco il racconto del segretario cittadino di Azione, Filippo Monterosso:

Alcuni membri e simpatizzanti delle nostre organizzazioni sono stati aggrediti verbalmente da esponenti di Rifondazione Comunista (tra cui volti noti e candidati alle elezioni  mentre partecipavano alla manifestazione con bandiere ucraine.

Le parole usate sono state inequivocabili: “nazisti”, “destrorsi”, “andate in Siberia”.

L’unica ragione di questi insulti era la presenza di due bandiere ucraine, portate insieme alle bandiere di Tutti X Cernusco (lista civica di maggioranza sostenuta da azione, ndr) e di Azione.

“Episodio grave e inaccettabiule”

Ancora Monterosso

Riteniamo questo episodio grave e inaccettabile, per tre motivi precisi.

Primo: il 25 aprile celebra la liberazione dal nazifascismo e dai regimi totalitari. Insultare come “nazisti” chi esprime solidarietà a un popolo che subisce un’invasione militare è una distorsione storica oltre che un insulto a chi quella giornata l’ha costruita con il sangue.

Secondo: invocare “la Siberia” come destinazione per chi non la pensa come te non è una battuta. È il lessico dei regimi che quella giornata intende ricordare e condannare.

Terzo: gli autori degli insulti non sono cittadini anonimi. Sono figure pubbliche, alcuni dei quali candidati alle elezioni. Le parole dette in piazza da chi ricopre o aspira a ricoprire ruoli pubblici hanno un peso diverso, e una responsabilità diversa.

La richiesta di presa di distanze

IL segretario ha così concluso chiedendo alla segreteria di Rifondazione di prendere le distanze da tali comportamenti:

Chiediamo a Rifondazione Comunista di Cernusco sul Naviglio di prendere pubblicamente le distanze da quanto accaduto e di chiedere scusa alle persone offese.

La democrazia si difende anche sapendo riconoscere l’intolleranza, ovunque si annidi