ecologia

Sì alla distribuzione degli Ecuosacchi a Cernusco sul Naviglio, ma solo se ne si ha reale bisogno

Appello dei vicesindaco ai cittadini a non andare a ritirare adesso i sacchi rossi per la raccolta dei rifiuti se non se ne ha immediata necessità.

Sì alla distribuzione degli Ecuosacchi a Cernusco sul Naviglio, ma solo se ne si ha reale bisogno
Politica Martesana, 30 Novembre 2020 ore 14:57

Riprende a Cernusco sul Naviglio la distribuzione degli Ecuosacchi, ovvero i sacchetti rossi per le utenze domestiche e blu per quelle non domestiche destinati alla frazione indifferenziata dei rifiuti. Ma non c’è fretta. Il primo impegno in questo periodo è piuttosto non creare assembramenti.

Appuntamenti on line sospesi

L’indicazione è di non affrettarsi se si ha ancora una scorta di sacchi a disposizione. Al momento gli appuntamenti on line sono stati sospesi. Lunedì 30 novembre 2020 partirà la distribuzione. Dopo una opportuna verifica, si stabilirà se i tempi tra un appuntamento e l’altro sono sufficienti per non creare assembramenti. Il servizio proseguirà per tutto il mese di dicembre, gennaio e anche oltre

“Non venite ora se avete ancora rotoli”

“Non è stato facile, e non è facile gestire questa modalità ma abbiamo pensato fosse giusto non sospendere totalmente la distribuzione rimandandola a fine pandemia, non potendo immaginare quando si concretizzasse questa condizione – ha spiegato il vice sindaco Daniele Restelli – In questi giorni ci sono stati certamente alcuni problemi di sovraccarico di linee e di gestione degli appuntamenti on line, introdotti per la prima volta, ma al momento ci sono già oltre 600 prenotazioni effettuate. Il nostro appello è di non chiamare o prenotare se non se ne ha reale bisogno: se si hanno in casa ancora sacchi rossi non è necessario accedere ora al servizio. Un rotolo, ad esempio, può durare anche oltre un mese in una famiglia media che effettua una raccolta differenziata corretta. E’ importante lasciare posto a chi ha completamente terminato i sacchi, si è appena trasferito in città oppure ancora ha problemi sanitari che lo portano a consumare un numero più alto di sacchi. Faccio quindi appello a tutti nel cercare di comprendere che stiamo vivendo un momento complicato, che ci obbliga a mantenere alta la guardia e che creare la corsa al servizio in questo momento non fa altro che sovraccaricare gli uffici, mettere a rischio gli operatori e i cittadini stessi”.

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