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Scintille in Consiglio comunale per l'azienda partecipata

E' successo durante l'ultima seduta a Trezzo sull'Adda, quando si è discusso il nuovo statuto di Ates.

Scintille in Consiglio comunale per l'azienda partecipata
Politica Trezzese, 05 Novembre 2021 ore 10:31

Scintille in Consiglio comunale a Trezzo sull'Adda per l'azienda partecipata Ates. La polemica, che ha coinvolto alcuni esponenti della minoranza e il sindaco è scaturita quando si è dovuto votare il nuovo Statuto dell'azienda partecipata, di cui Trezzo detiene la quota maggioritaria.

Scintille in Consiglio comunale a Trezzo sull'Adda per l'azienda partecipata

"Pensare di istituire una figura come quella di un direttore generale, capace di stravolgere gli equilibri di governance aziendale, in seno alla nostra partecipata e al tempo stesso incrementare drasticamente il suo compenso portandolo al livello di quello del presidente della Repubblica è a dir poco scandaloso e inaccettabile"

Così il consigliere di minoranza Massimo Colombo, ha apertamente bocciato il nuovo Stato di Ates, che l'Aula è stata chiamato a votare nei giorni scorsi.

Il nocciolo del contendere

l’Azienda territoriale energia e servizi, che si occupa principalmente della gestione del calore negli immobili e degli edifici pubblici, di rivedere il suo Statuto. La società pubblica, che ha sede nel quartiere industriale cittadino in via Pastore, negli anni è diventata sempre più grande e florida, arrivando a mettere sotto la sua egida venti Municipalità e di cui Trezzo è quello con la quota maggioritaria (pari al 26,63%). Da circa un anno è in atto la revisione del suo Statuto, voluta per aumentarne la trasparenza, ma che sta creando non pochi mal di pancia ad alcuni amministratori dei Comuni soci. Il nocciolo del contendere, situato tra le pieghe del documento che tutte le Municipalità iscritte sono chiamate ad approvare è legato all’istituzione del direttore generale; una figura che secondo Massimo Colombo, fortemente contrario alla sua istituzione, andrebbe a sostituire quella dell’attuale amministratore. Oltre a innalzare drasticamente lo stipendio incrementerebbe anche i poteri di governo societario a sfavore del Consiglio di amministrazione (l’altro organo direttivo).

La replica del sindaco

Alle parole di Colombo ha replicato il sindaco Silvana Centurelli.

"La scelta del nuovo Statuto è stata voluta proprio per venire incontro alle esigenze di maggiore trasparenza . Gli stessi vertici societari d’ora in avanti dovranno essere scelti tramite una procedura di chiara evidenza pubblica, che non lasci quindi alcun tipo di dubbio o di opacità sulle procedure di selezione. Ricordo inoltre che il documento ha ricevuto l’attestato di regolarità tecnica, il parere favorevole del revisore contabile e di consulenti esterni esperti in materia, compreso quello del viceprefetto Fabrizio Donatiello"

Alla fine il nuovo Statuto è stato approvato coi voti della sola maggioranza. Due consiglieri di minoranza, Massimo Colombo e Sergio Confalone hanno votato contro e tre si sono astenuti.