POLITICA

Rigenerazione urbana a Gorgonzola, l’opposizione: “Persa una grande occasione”

I gruppi di opposizione hanno criticato le restrizioni imposte dall'Amministrazione comunale.

Rigenerazione urbana a Gorgonzola, l’opposizione:  “Persa una grande occasione”
Politica Martesana, 07 Dicembre 2020 ore 19:32

Rigenerazione urbana, per le minoranze gorgonzolesi le opportunità offerte dalla legge regionale non sono state colte, a scapito della cittadinanza.

Rigenerazione urbana, la posizione delle opposizioni

Nel Consiglio comunale di Gorgonzola si è a lungo discusso sulla rigenerazione urbana, ma tra tecnicismi e attacchi politici non tutti hanno capito di cosa si stava effettivamente parlando. A fare chiarezza e a esporre le proprie posizioni sono stati i gruppi di opposizione che, grazie al gruppo Facebook Gorgonzola Forum e all’intervista di Marco Graziano, hanno fatto sentire la loro voce. Alla videoconferenza stampa hanno partecipato i consiglieri Matteo Pedercini e Giovanni Robustelli Della Cuna (Uniti per fare), Mauro Gironi e Vincenzo Saglibene (Lega), Lorenzo Pirovano (Forza Italia) e Walter Baldi (Progetto Gorgonzola e Noi Gorgonzola). E’ stato quest’ultimo a illustrare le slide preparate CONSULTABILI QUI

Baldi: “Il nemico è diventato la volumetria”

E’ da un po’ che Regione Lombardia è orientata verso la direzione green di ecosostenibilità. Questa legge è stata denigrata dal sindaco e dalla vicesindaco sin da subito, probabilmente solo perché proveniente dalla Regione, ente di cui entrambi parlano sempre male salvo quando prendono i soldi. La legge è utile perché favorisce e porta ad avere riuso, riqualificazione, uso sociale, rispetto dell’ambiente, sicurezza, abbellimento, semplificazione della burocrazia e rivalutazione degli immobili attraverso questi incentivi: massimo 20% degli indici di edificabilità, possibilità di andare in deroga al Pgt per un massimo del 20% (questi bonus non sono cumulabili) e diminuzione dei costi costruzione. Regione non detta legge, la propone lasciando ai Comuni una serie di decisioni. Questi i cinque ambiti di autonomia da parte delle Amministrazioni: l’individuazione degli ambiti di rigenerazione urbana (quelle zone della città che necessitano di essere recuperate), l’individuazione degli immobili dismessi (i singoli edifici che con questa legge godono di incentivi per essere messi a posto) e tre limitazioni che riguardano l’individuazione degli ambiti di esclusione da deroghe al Pgt  in merito ad altezze, morfologia, distanza tra edifici, le zone dove non consentire recupero di piano terra e la modulazione degli incentivi. In Consiglio comunale abbiamo sentito parlare solo degli ultimi tre punti, cioè dove non è possibile applicare questa legge. L’iter però prevede la comunicazione ai cittadini, ma nessuno degli amministratori l’ha fatto. Eppure è chiaro quali zone della città che hanno bisogno di essere rigenerate. Un esempio chiaro è l’area ex Bezzi, di fianco all’Isola ecologica. Questa area potrebbe usufruire di questi incentivi. Non ha nessun senso mettere dei vincoli incentivanti. E’ meglio avere una schifezza di fianco al Naviglio o qualcosa di ben fatto, ristrutturato, con quel 20% in più? E’ chiaro che abbiamo una visione diversa della città. Per quanto riguarda l’individuazione degli immobili dismessi da oltre 5 anni con criticità, la legge di certo non vuol favorire lo speculatore immobiliare, ma recuperare patrimoni di tutti i cittadini. Un esempio è l’edificio cadente di via Filzi. La normativa prevede che può agire direttamente il Comune e poi rifarsi sui proprietari. L’Amministrazione ha pensato di escludere dalla possibilità di recuperare i piani terra le zone a rischio idrogeologico, e posso capirlo per le aree attorno al Molgora in cui si sono verificate esondazioni e che comunque sono scarsamente abitate, ma da via Restelli, verso Est, non ci sono mai state inondazioni. Inoltre, sono partiti dei comparti come in via don Sturzo, ma non mi risulta che il permesso di costruire sia stato dato per delle palafitte. In questo modo si nega il recupero dei piano terra ad almeno un terzo dei gorgonzolesi. Sulla modulazione degli incentivi si è arrivati a dire che se rinunci a utilizzare una parte della volumetria di cui avresti diritto, vengono dati più soldi. Il grande nemico è diventata la volumetria

Pedercini: “Un’opportunità mancata”

Questa legge dà un’opportunità, la possibilità di abbellire la nostra città con investimenti privati senza dover chiedere nulla alla comunità e di mettere in sicurezza il territorio. Questa Amministrazione ha gettato alle ortiche l’opportunità di riqualificare. Abbiamo sentito parole come speculazione o abusivismo. O qualcuno non ha capito di cosa si sta parlando, oppure abbiamo un serio problema morale, tecnico. Una delle due forze che sono in maggioranza, Insieme per Gorgonzola, per anni ha basato tutta la propria attività sulla partecipazione. Non so se i propri consiglieri sono stati resi edotti dal loro assessore di com’era questa delibera e di com’è quella della Giunta regionale. Spero che ascoltando il consigliere Baldi abbiano le idee più chiare. Partecipazione è anche chiedere anche alla comunità di partecipare alle scelte. Questa Amministrazione ha vinto per 130 persone: di fronte a una delibera così importante, una forza politica avrebbe dovuto chiedere all’opposizione che è rappresentativa di una parte di paese, di discutere delle loro idee e parlare di cosa avrebbero fatto. Anche questa volta abbiamo la dimostrazione del crollo dell’idea di Insieme per Gorgonzola: coinvolgere la città.

Gironi: “Stanno distruggendo questa città”

In Consiglio comunale, nel mio intervento, ho usato la parola ingessata. Questa Amministrazione, con questa delibera, ha ingessato ulteriormente Gorgonzola. L’Amministrazione aveva una grande opportunità: cogliere le opportunità che dava questa legge. Non l’ha fatto. La presentazione con le slide di supporto direi che toglie tutti i dubbi. Insieme per Gorgonzola: un disastro. Quando era all’opposizione parlava esattamente nel modo opposto. Non solo in questo caso. Abbiamo visto come l’assessore Scaccabarozzi abbia distrutto il tessuto del personale di Gorgonzola: sono scappati tutti o sono stati messi in condizione di andare via. Ipg, non solo in questo caso, ha dimostrato la sua incapacità. Stanno distruggendo questa città e vedremo quando verranno portati gli altri due punti di questa legge quali altri disastri faranno.

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