Lunedì 16 febbraio 2026 si è costituito ufficialmente anche a Carugate un Comitato cittadino volto a sostenere il “no” al Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.
Anche a Carugate nasce un Comitato per il “no”
Nasce con l’obiettivo di informare la cittadinanza “sulle criticità e sui pericoli di una riforma che non risolve i veri problemi della giustizia, ma mette gravemente a rischio il delicato equilibrio e l’autonomia di poteri che la Costituzione garantisce – hanno sottolineato dallo stesso comitato – La riforma, che viene sottoposta al giudizio dei cittadini, non renderà più veloci i processi, non stabilizzerà i 12mila precari che lavorano nel settore della giustizia, non ridurrà il sovraffollamento delle carceri, non aumenterà il numero di agenti della Penitenziaria. È una riforma che, a detta di magistrati, costituzionalisti, intellettuali, mette a rischio l’indipendenza della magistratura. E’ il primo passo di un disegno ben più grande, volto a rafforzare i poteri del governo e a ridurre l’indipendenza della magistratura. Una magistratura indipendente è invece garanzia del rispetto dei diritti di tutti i cittadini”.
“Vota no” sarà lo slogan che guiderà la campagna d’informazione sul territorio. Il comitato sarà presente nei principali luoghi d’incontro di Carugate nei weekend di marzo. È in fase organizzativa un incontro pubblico informativo per l’11 marzo.
Le realtà che al momento hanno aderito
Hanno finora aderito al comitato carugatese Acli, Libera, Anpi, Circolo Matteotti, Spi Cgil, Partito Democratico, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Carugate Attiva e Carugate in Movimento. Ma al comitato “possono aderire tutte le realtà interessate e singoli cittadini, desiderosi di offrire il proprio impegno a supporto della causa”, hanno concluso.