Profughi in Martesana, Pase: "I sindaci si occupino dei cittadini"

Il bando riguarda Cernusco, Carugate, Cassina, Bussero e Bellinzago.

Profughi in Martesana, Pase: "I sindaci si occupino dei cittadini"
Politica Martesana, 18 Luglio 2018 ore 17:53

L'arrivo di nuovi profughi in Martesana grazie al bando Sprar sottoscritto da cinque Comuni non piace alla Lega. Duro l'intervento del consigliere regionale Riccardo Pase.

Profughi in Martesana, l'alt di Pase

“Un’intesa, quella appena perfezionata da 5 Comuni della Martesana (Cernusco, Carugate, Cassina, Bussero, Bellinzago), che dovrà essere attentamente monitorata e controllata. Il riferimento è agli Sprar - Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati - che sono stati oggetto di una gestione fallimentare a livello centrale, i cui effetti negativi si sono fatti sentire sui territori”. Così interviene il consigliere regionale della Lega Riccardo Pase.

Sindaci leghisti fuori dallo Sprar

“Negli ultimi mesi - spiega Pase - tutti i sindaci della Lega sono immediatamente usciti dallo Sprar nell’ottica di dare precedenza alle necessità dei propri concittadini bisognosi, nella consapevolezza che al programma di accoglienza degli Sprar hanno spesso avuto accesso anche persone che avevano fatto solo una semplice richiesta d’asilo, andando quindi in controtendenza rispetto alla logica iniziale che prevedeva che i posti venissero riservati solo a chi era già titolare di protezione internazionale. Questo ha creato confusione e a pagarne le conseguenze sono stati, ancora una volta, i cittadini italiani e lombardi che con le loro tasse pagano i costi dell'operazione".

La Regione

"Regione Lombardia ha chiesto più volte di essere ascoltata all’interno del Tavolo regionale sull’immigrazione - conclude Pase - Oggi con il nuovo Governo e con il Ministro dell’Interno Salvini faremo in modo che tutte le procedure vengano chiarite, escludendo persone che non ne hanno diritto. Lo stesso faremo con gli Enti che stanno per avviare il progetto utilizzando risorse pubbliche, monitorando attentamente le modalità e tutti i soggetti coinvolti”.

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