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Minoranze sulle barricate commissione boicottata

Botta e risposta tra maggioranza e opposizione dopo la bufera in Consiglio a Cassina de' Pecchi sulla consulta delle Garanzie statutarie.

Minoranze sulle barricate commissione boicottata
Politica Martesana, 29 Gennaio 2020 ore 13:18

Minoranze sulle barricate a Cassina de' Pecchi dove ieri sera martedì 28 gennaio 2020 è stata boicottata la commissione delle Garanzie statutarie.

Minoranze sulle barricate

Si tratta di un organismo si controllo puramente consultivo che la maggioranza ha voluto riformare prima di Natale portando la sua composizione da sei membri esterni al parlamentino a quattro consiglieri. Ma le tre liste di opposizione, Uniti per Cassina, Cassina domani e Comitato civico, hanno votato scheda bianca, non nominando così i propri due rappresentanti. E l'organismo, che deve essere obbligatoriamente consultato (anche se non è obbligatorio rispettarne il verdetto) prima di modifiche ai regolamenti comunali, non può funzionare solo con quelli della maggioranza .

Strali della maggioranza

"La riforma è stata fatta in primo luogo per snellire i lavori della commissione in previsione della revisione dello Statuto, allineando la composizione a quella dei Comuni vicini - si legge in una nota - La seconda ragione è meramente democratica: l’Amministrazione preferisce che membri di una commissione che ha un compito così delicato siano democraticamente eletti dai cittadini e quindi legittimati con il voto a farne parte, in virtù del principio che la sovranità appartiene al popolo. I gruppi consiliari di minoranza, con la scelta fatta di non prendere parte ai lavori della Commissione, confermano, a differenza di quanto vanno affermando, l’inesistente
collaborazione e manifestano un’opposizione esclusivamente ideologica".

Poteri al Consiglio

Secondo la maggioranza, stante l'atteggiamento delle liste di opposizione, alla luce di un parere espresso dal ministero dell'Interno su un'analoga questione sollevata da un'altro Comune, è possibile bypassare la consulta e conferire "pieni poteri" al Consiglio.

La replica

Pronta è arrivata la replica del Comitato civico: "Queste dichiarazioni non sono coerenti con gli atti che il sindaco e la sua
Giunta hanno deliberato nel periodo recente quando hanno approvato (anche con il nostro voto favorevole) un regolamento che prevede la partecipazione di alcuni cittadini a "Gruppi di Lavoro
che avranno funzioni propositive, consultive e di collaborazione in alcune attività istituzionali" - si legge in una contro-nota - A quanto pare in questo caso, secondo il sindaco, è considerato accettabile che un compito così delicato venga affidato a cittadini che non siano democraticamente eletti dai cittadini e quindi non legittimati con il voto a farne parte, in virtù del principio che la sovranità appartiene al popolo".

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