Meglio tardi che mai”. Un laconico Daniele Cantarini, segretario del Circolo del Partito Democratico di Rivolta d’Adda commenta così a caldo le dimissioni del sindaco e medico Giovanni Sgroi, annunciate nel tardo pomeriggio di venerdì 23 gennaio 2026.
L’ex primario dell’ospedale di Treviglio, sindaco per la lista di centrodestra “Rivolta dinamica” (nella foto in evidenza), era stato arrestato ormai otto mesi fa, nell’ambito di una pesantissima inchiesta giudiziaria per violenza sessuale aggravata nei confronti di diverse sue pazienti. Il primo filone di indagine è legato alla sua attività nel centro medico di Pozzuolo Martesana.
Da tempo il Partito democratico chiedeva al primo cittadino, stante la gravità delle accuse, un passo indietro, ma le dimissioni sono arrivate soltanto otto mesi dopo l’arresto. Nel frattempo, a guidare il Comune era stata la vicesindaca, anche se un assessore si era già dimesso poco dopo lo scandalo.
Il Comune verso il Commissariamento, poi le elezioni
Il Pd ha anche fatto cenno alla prossima, probabilmente ormai vicina, nuova tornata elettorale. Queste le parole di cantarini, riferite da primatreviglio.it.
“Finalmente la vicenda giudiziaria che vede Giovanni Sgroi accusato di violenza sessuale si scollega dalla vita amministrativa del Comune di Rivolta d’Adda”.
“Abbiamo davanti un compito importante: ricostruire una comunità profondamente scossa da questa vicenda e restituire dignità a Rivolta d’Adda. Per questo confidiamo che nei prossimi mesi possano essere celebrate nuove elezioni comunali e che si possa insediare una nuova Amministrazione, capace di lasciarsi alle spalle questa terribile pagina e cinque anni di governo di centrodestra che giudichiamo fallimentari. Noi ci siamo e siamo pronti a fare la nostra parte”.
Sulla vicenda interviene anche il Coordinatore del Partito Democratico del Cremasco, Daniele Qalliaj.
“Dopo otto mesi di impossibilità a svolgere il proprio incarico, le dimissioni del sindaco Sgroi rappresentano un atto necessario, seppur tardivo.
La comunità di Rivolta d’Adda merita un’Amministrazione pienamente funzionante guidata da un sindaco eletto direttamente dalla cittadinanza. Con l’apertura del percorso per il ritorno alle urne, questo potrà finalmente avvenire”.