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Maltrattamenti in scuole e asili, in arrivo una legge per le telecamere

Ad annunciarlo è il deputato della Lega Massimiliano Capitanio.

Maltrattamenti in scuole e asili, in arrivo una legge per le telecamere
Politica 04 Ottobre 2018 ore 09:18

Maltrattamenti in scuole e asili, in arrivo una legge per l’utilizzo delle telecamere. Ad annunciarlo è il deputato della Lega Massimiliano Capitanio.

Coinvolte anche le Rsa

A beneficiare del sistema di videosorveglianza non saranno le scuole e gli asili, ma anche le Rsa. L’obiettivo è quello di prevenire episodi di violenza come quello avvenuto nei mesi scorsi a Varedo. Ad annunciare la proposta di legge è Massimiliano Capitanio, deputato della Lega.

“L’obbligo di videosorveglianza a circuito chiuso nelle scuole e nelle Rsa, sia pubbliche che private, è un provvedimento necessario – ha dichiarato Capitanio – Come avevo già sottolineato in un’interrogazione parlamentare presentata all’indomani del caso aberrante di Varedo, i maltrattamenti di minori, disabili o anziani – anche di natura psicologica – sono un crimine tanto grave quanto odioso. Occorrono misure deterrenti da una parte e, dall’altra, garanzie di maggiore sicurezza alle famiglie che affidano i propri cari a queste strutture. Prendo dunque atto con soddisfazione che la proposta di legge per l’introduzione di questi strumenti è stata avviata nelle commissioni parlmentari competenti. Mi auspico la più ampia condivisione e sensibilità rispetto a un tema così sentito e diffuso”.

Vietato l’uso di webcam

“La proposta di legge – continua Capitanio – disciplina la raccolta di dati utilizzabili a fini probatori in sede di accertamento e regolamenta l’utilizzo rigoroso di sistemi di videosorveglianza per garantire la protezione della privacy. L’utilizzo di webcam è vietato. Inoltre, fermo restando quanto previsto dalla normativa sul sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino al termine della scuola dell’infanzia, il provvedimento delega il Governo sulla formazione obbligatoria iniziale e permanente del personale impiegato in queste strutture e sulla definizione di modalità della valutazone attitudinale per l’accesso alle professioni educative e di cura”.

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