verso le elezioni

L’annuncio del sindaco Andrea Fumagalli: “Non mi ricandiderò”

Si parla della possibilità di diverse liste (di vari schieramenti) che competeranno tra loro per guadagnare il Palazzo

L’annuncio del sindaco Andrea Fumagalli: “Non mi ricandiderò”

L’anno prossimo si tornerà alle urne per eleggere il nuovo Consiglio comunale di Inzago e il mondo politico è già in subbuglio tra riflessioni e incontri semi clandestini per trovare la quadra su chi candidare.

Il primo cittadino uscirà di scena

Nel frattempo c’è chi ha già preso una decisione: il primo cittadino Andrea Fumagalli non si ricandiderà anche se la recente normativa gli consentirebbe di fare il terzo mandato.

Ho deciso di uscire dalla scena politica inzaghese perché credo che ogni cosa abbia un ciclo, e quello amministrativo come sindaco è finito. Sono in Consiglio (prima all’opposizione, ndr) dalla fine degli anni Novanta, dopo trent’anni è ora di lasciare

ha spiegato.

Fumagalli, come tutti gli eletti nel 2021 quando le elezioni si sono svolte a ottobre anziché in primavera a causa della pandemia, ha potuto quindi usufruire di alcuni mesi di governo in più.

Servono dei ricambi e qualcuno che porti avanti con energie rinnovate le idee. Ora voglio dedicarmi alla famiglia, alla professione e a degli obiettivi che mi sono prefissato. Non escludo un ritorno alla politica in altri enti, fuori dal Comune di Inzago

ha proseguito.

In paese circolano vari nomi sui possibili candidati, ma almeno per l’area di centrodestra il sindaco ha un’indicazione precisa:

Come mio successore vorrei qualcuno della squadra che ha lavorato con me finora: non un nome, un gruppo – ha detto riferendosi agli assessori – Abbiamo sempre seguito un percorso collegiale, quindi valuteremo in maniera democratica chi vorrà assumersi quel compito, aprendoci anche a nuove persone.

Al momento si parla della possibilità di diverse liste (di vari schieramenti) che competeranno tra loro per guadagnare il Palazzo.

La bravura sta nell’unire le forze, la disgregazione porta caos e mancanza di produttività oltre a una dispersione di voti. Puntiamo a un centrodestra unito e a una grossa fetta di persone che vogliono darsi da fare al di là dei partiti

ha sottolineato.

Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nell’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 31 gennaio 2026.