Guerra nella coalizione di governo

Il sindaco si salva: passa la delibera sulle mascherine in dono a tutti i cernuschesi

La delibera passa con una maggioranza trasversale: sì del Pd, di Movimento 5 stelle e di due civiche (Gargantini e Frigerio). Astenuto il gruppo La Città in Comune-Sinistra per Cernusco. Pollice verso da Vivere Cernusco, due dissidenti dem, Forza Italia e Lega.

Il sindaco si salva: passa la delibera sulle mascherine in dono a tutti i cernuschesi
Martesana, 22 Maggio 2020 ore 10:17

E’ stata una seduta drammatica quella terminata a notte fonda di oggi venerdì 22 maggio 2020 a Cernusco sul Naviglio. La maggioranza ne è uscita lacerata con scontri verbali caratterizzati da parole grosse anche tra gli alleati.

Coalizione lacerata

Da una parte il sindaco Ermanno Zacchetti e il Partito democratico che proponevano di spendere 65mila dei 128mila euro donati da Cap holding per sostenere gli enti locali soci in questa fase di emergenza per acquistare 35mila mascherine lavabili fino a 20 volte. Dall’altra Vivere Cernusco che invece sostiene da tempo che ci siano altre priorità. Una seduta drammatica che è sembrata quasi segnare i titoli di coda di un matrimonio durato anni tra le due componenti della coalizione. Tanto che quando il capogruppo di Vivere Giordano Marchetti ha accusato il primo cittadino di volere usare le mascherine come pubblicità progresso, quest’ultimo ha replicato con tono molto amareggiato. “Così ha squalificato la maggioranza – ha detto – Mi sento ancora il suo sindaco e spero la stessa cosa valga per lei e che sia stata una frase uscita solo per sottolineare una diversità di visione e non per il significato profondo che invece io ho inteso”. Nella maggioranza contrari anche i due dem “dissidenti” Maurizio Rosci e Manuela Longoni.

Le minoranze

Scatenato Daniele Cassamagnaghi (Forza Italia) che ha ammonito a non sperperare risorse in una fase di assoluta emergenza, in cui occorrerà sostenere costi spaventosi per l’emergenza sociale, del lavoro e per la ripresa delle attività: “Quanto costerà sanificare tutti gli edifici comunali ogni giorno? – ha detto – E quanto costeranno i centri estivi ora?”. Tanti tantissimi gli interventi. Divisa la Lega. Luca Cecchinato si è pronunciato sulla stessa linea di Cassamagnaghi, accusando la maggioranza di colpevole ritardo. Paola Malcangio invece ha spronato a una decisione storica e unanime a favore delle mascherine, salvo poi chiamarsi fuori dalla votazione sostenendo che i toni avevano superato il sopportabile. Astenute Rita Zecchini e Monica Tamburrini (quest’ultima membro di La Città in Comune), anch’esse critiche sul ritardo, anche se hanno sottolineato come i 65mila euro sono una goccia nell’enormità degli interventi che attendono l’Amministrazione. Favorevole Lorella Villa (5 stelle) per il messaggio e la reale necessità sanitaria ed ecologica di mascherine lavabili. Stesso pensiero per Claudio Gargantini (Cernusco civica) che ha bacchettato Vivere Cernusco sostenendo di avere volutamente cercato di fare uno sgambetto plateale al proprio sindaco in un momento cruciale. <Sì> anche da Gianluigi Frigerio (Cernusco viva) che ha poi dato indicazioni però sui versanti su cui concentrarsi per tenere in piedi la città: famiglie, aziende e commercianti e associazioni.

La votazione

Alla fine il verdetto finale ha detto 13 favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti. Le mascherine lavabili per tutti i cernuschesi saranno acquistate. Il matrimonio delle due liste di governo alleate da anni invece dipenderà da cosa resterà delle ferite che rimarranno dopo i toni aspri, quasi violenti di questa notte. E Zecchini ha provato a girare il coltello nella piaga: “E’ ancora in maggioranza?” ha chiesto a Marchetti.

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