campagna elettorale rovente

“I disabili devono mantenere un basso profilo”. Bufera sul presidente di Confcommercio a Segrate

“I disabili devono mantenere un basso profilo”. Bufera sul presidente di Confcommercio a Segrate
Martesana, 16 Settembre 2020 ore 15:00

“I disabili devono mantenere un profilo basso”. A pochi giorni dal voto si infiamma la campagna elettorale a Segrate. Ed è bufera sul presidente di Confcommercio, ex militante della Lega e candidato alle  elezioni 2015 con i federalisti di Claudio Viganò.

Bufera sul presidente di Confcommercio Segrate per una frase sui disabili

“Per le persone disabili è preferibile un profilo basso, senza esposizioni mediatiche per scopi elettorali”.  Così Paolo Ardrizzi ha scritto in un post di critica all’attuale sindaco Paolo Micheli, reo a suo dire di aver “sfruttato mediaticamente” una candidata consigliera disabile, Francesca Maiorano, volto noto in città per le sue battaglie per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

“Succede a Segrate che Francesca, una ragazza che in questi anni ci ha fatto conoscere meglio il mondo della disabilità, facendo assieme lunghe passeggiate per mostrarci e cercare di risolvere assieme i mille problemi con le barriere architettoniche per chi si muove in carrozzina, due mesi fa mi ha chiesto di essere messa in lista per il consiglio comunale – ha spiegato Micheli su Facebook –  A tutti, suoi parenti compresi, è sembrata subito un’idea bellissima”.

Non è stato lo stesso pensiero, evidentemente, di Ardrizzi, che ha parlato di “esibizione della ragazzina disabile moralmente indegna”. Per poi aggiungere “La ragazza disabile vorrei sapere che contributo può dare se  non portare qualche voto”.

“Ma come si possono dire parole così incivili e stupide? – ha replicato Micheli –  Non contento continua la discussione sostenendo che i disabili debbano tenere un basso profilo. Utilizza inoltre termini retrogradi come “minorati mentali”. Espressioni inaccettabili. Il profilo basso dovrebbe tenerlo lui. Invito tutte le persone con disabilità a inseguire le proprie idee e i propri sogni senza farsi condizionare da opinioni assurde come queste. Sono certo che una prestigiosa associazione come Confcommercio prenderà le distanze”.

Furiose polemiche

Ne sono ovviamente nate polemiche furibonde, con scambi di accuse reciproci. E a nulla è valso ad Ardrizzi eliminare il commento incriminato.

Il segretario cittadino della Lega Andrea Donati ha attaccato Micheli, che ha definito Ardrizzi un “militante della Lega Salvini”, cosa che non corrisponde al vero (almeno nell’attualità).

Da Confcommercio è arrivata invece la presa di posizione di Arnaldo Morelli, che si è dissociato a nome dell’associazione.

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