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Grezzago, salta la Giunta: si sono dimessi gli ultimi due consiglieri

Lo scenario appare segnato: prima il commissario prefettizio, poi di nuovo alle urne.

Grezzago, salta la Giunta: si sono dimessi gli ultimi due consiglieri
Politica Trezzese, 31 Dicembre 2021 ore 11:15

Grezzago non ha più una Giunta. Oggi, venerdì 31 dicembre 2021, si sono dimessi anche gli ultimi due consiglieri che erano rimasti accanto al sindaco Gilberto Barki, che ora è solo. Il Consiglio comunale verrà sciolto e si tornerà a votare, ma prima arriverà un commissario prefettizio.

Barki è rimasto solo: a Grezzago salta la Giunta

L'aria era pesante già da diverse settimane. La crisi di maggioranza, che già aveva fatto capolino qua e là sotto forma di dimissioni dei consiglieri e rinuncia alle deleghe da parte degli assessori, è improvvisamente esplosa prima di Natale. Nell'ultimo Consiglio comunale dell'anno, l'ex vicesindaco Luigi Mauri, che già da tempo aveva rimesso le sue deleghe, aveva annunciato l'addio al parlamentino, seguito a stretto giro di posta anche da Pierangelo Comelli, ex assessore. Il giorno successivo anche Aurelio Quaini e Matteo Baldini avevano formalizzato il loro passo indietro, lasciando così Barki con il solo vicesindaco Daniela Caprioni e con la consigliera Valeria Venz.

Una situazione impossibile da gestire per il primo cittadino, ma non ancora formalmente motivo di scioglimento del Consiglio. Da quanto trapelato, Barki aveva comunque scelto di rassegnare le dimissioni con l'arrivo dell'anno nuovo e di non arroccarsi in Municipio, ma non ne ha avuto il tempo. Oggi sono infatti arrivate anche le dimissioni di Caprioni e Venz, che non possono essere sostituite, sono infatti terminati gli aventi diritto, e che aprono di fatto le porte alla caduta della Giunta Barki. Tra le cause contemplate della legge per lo scioglimento del Consiglio comunale ci sono infatti le dimissioni di oltre la metà dei consiglieri e l'impossibilità di surroga degli stessi.

E adesso? Lo scenario più probabile è l'arrivo di un commissario prefettizio e il voto in primavera insieme agli altri Comuni che andranno alle urne per scadenza naturale.

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