Il caso dell’ex assessore Vincenzo Imperato torna ad agitare la maggioranza guidata dal sindaco Roberto Assi. Con una presa di posizione ufficiale, il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Roberto Ceppi (nella foto in una stretta di mano con Imperato), ha chiesto apertamente al primo cittadino di Brugherio di reintegrare Imperato nella Giunta.
“Imperato va reintegrato in Giunta”
Una mossa che punta a mettere pressione a Villa Fiorita: non si tratta dell’appello dell’ex assessore “silurato” che tenta di riottenere il posto, sottolineano dai vertici, ma di una richiesta formale del partito a livello provinciale che il sindaco non potrà ignorare.
La revoca delle deleghe e l’ombra del braccio di ferro
Il passo indietro forzato di Vincenzo Imperato risale a giugno, quando Assi firmò il decreto di revoca delle deleghe allo Sport e alla Qualità della vita motivando la scelta con divergenze e criticità sul piano politico-amministrativo. Un’estromissione arrivata senza un vero e proprio confronto preventivo con la dirigenza provinciale del partito, come rimarcato dallo stesso Ceppi.
Inoltre, a livello cittadino, nessuno ha mai rivendicato (apertamente e pubblicamente) di aver chiesto l’allontanamento di Imperato, creando un corto circuito politico tra il livello locale e quello provinciale.
Una scia di dimissioni tra gli assessori di FdI
L’estromissione di Imperato non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un’escalation di addii che parte da lontano. La squadra di Governo targata Fratelli d’Italia aveva infatti già perso altri pezzi prima del siluramento dell’ex assessore allo Sport.
In principio si erano registrate le dimissioni di Serenella Pesarin, maturate tra insoddisfazioni e malumori striscianti. Successivamente era arrivato l’addio polemico di Silvia Monguzzi, subentrata proprio alla Pesarin prima di rassegnare a sua volta le dimissioni.
Nel giro di poco tempo, ben tre componenti della stessa forza politica hanno lasciato l’Esecutivo Assi, a testimonianza di rapporti mai decollati del tutto tra il primo cittadino e la compagine meloniana.
Il partito resta spaccato in due
Sullo sfondo rimane la profonda spaccatura che dilania il circolo locale di Fratelli d’Italia a Brugherio, diviso apertamente in due correnti contrapposte.
La conferma palese di questo clima teso si è avuta nei mesi scorsi con le dimissioni di Enza Neri da coordinatrice cittadina del partito. Una scelta drastica, arrivata proprio sulla scia dello strappo riguardante la figura di Imperato e figlia dei continui contrasti interni che condizionano le mosse dei meloniani brugheresi: da una parte gli “Imperatiani”, anche con il capogruppo di FdI Roberto Imperato (fratello di Vincenzo), dall’altra i “Calabrettiani”, che vedono nel parlamentino Giuseppe Calabretta (che ha rinunciato al ruolo di capogruppo dopo l’ufficializzazione della sua iscrizione nel registro degli indagati in un’inchiesta della Procura di Monza) e Mario Benvenuto (eletto con Bpe, ma poi passato in FdI).
Nel mezzo, l’assessore di Fratelli d’Italia Diego Cristiano, che in almeno due occasioni non ha partecipato alle votazioni in Giunta per il riconoscimento di altrettanti patrocini all’Associazione Progetto, che vede tra i fondatori proprio Benvenuto (molto vicino a Calabretta).
Ora la palla passa al sindaco Roberto Assi: accetterà l’indicazione provinciale di FdI per ricucire lo strappo o tirerà dritto per la sua strada?
Da parte sua, Roberto Imperato è stato chiaro:
“Senza reintegro viene meno il progetto di centrodestra che sostiene il sindaco”, ha chiosato.