Elezioni politiche 2018 Malpezzi eletta in Senato

La pioltellese tornerà in Senato nonostante la debacle del Pd.

Elezioni politiche 2018 Malpezzi eletta in Senato
Politica Martesana, 05 Marzo 2018 ore 12:29

Elezioni politiche 2018, nonostante la debacle del Partito democratico, Simona Malpezzi, pioltellese, tornerà in Parlamento.

Elezioni politiche 2018, il voto

"E' evidente che abbiamo perso e che il voto è democratico, quindi elettori sempre ragione. - ha detto Malpezzi - Ciò significa che né cose fatte né le nostre proposte sono state considerate valide della loro fiducia. In generale mi sembra che ad aver fatto la differenza sia stato il simbolo e non le persone candidate all'uninominale".

Martesana

"Il voto in Martesana non è stato omogeneo, con comuni in cui il Pd è andato molto bene e in altri meno. Di sicuro non è andato bene a Pioltello, dove è risultato essere il terzo partito più votato. Difficile capire quali siano le cause di questa eterogeneità".

Malpezzi eletta, quindi?

"I numeri dicono che io sono stata eletta, bisognerà capire esattamente in quale circoscrizione. Entro in Senato in uno dei momenti più difficili della nostra storia politica, diciamo che siamo alle porte della Terza Repubblica. Non sappiamo ancora le scelte che farà il segretario del partito e da qui la vita del Pd. Per noi al momento la parola d'ordine è opposizione anche perché questa è stata la scelta dei cittadini. Anche giusto che siano altre le forze politiche chiamate ad assumersi le responsabilità date dai cittadini. M5S è al 32% e il davanti a tutti c'è il centrodestra con la Lega che svolge un ruolo di leadership. A loro i cittadini hanno dato mandato di pensare a come governare. Noi saremo quelli che chiederanno conte delle scelte fatte. Loro hanno proposto ricette semplici che i cittadini hanno dimostrato di volere, ora mi aspetto che il primo passaggio del M5S da qui a 2 mesi sia di fare reddito di cittadinanza e che Lega di abolisca la legge Fornero".

Quali scenari?

"Molto lo si capirà dall'elezione dei presidenti di Camera e Senato. Solo in quel momento potremo capire quali siano le coalizioni e se ci siano margini per creare un governo. A quel punto sarà il presidente Mattarella a dover incontrare le forze politiche decidere quale sarà il futuro del Paese."