Commissione Ue su Pedemontana: "In corso approfondimenti per valutare compatibilità modifiche tratta con normativa europea"
L'Europarlamentare PD nella sua interrogazione chiedeva di verificare se il progetto finanziato dalla BEI fosse da considerarsi immodificabile, visto che la concessione fu rilasciata senza gara, perché prima dell'entrata in vigore della disciplina europea sul coordinamento delle procedure d'appalto

L'interrogazione presentata dagli europarlamentari Pd potrebbe portare a una clamorosa svolta sulla questione Pedemontana. In particolare per quanto riguarda la Tratta D Breve, ossia la porzione di infrastruttura che collega il Vimercatese con Dalmine attraversando anche la Martesana nel territorio di Cambiago.
La risposta della Commissione Europea
“La Commissione Europea ha dato risposta alla mia interrogazione nella quale chiedevo di verificare se il progetto finanziato dalla BEI fosse da considerarsi immodificabile, visto che la concessione fu rilasciata senza gara, perché prima dell'entrata in vigore della disciplina europea sul coordinamento delle procedure d'appalto. La risposta, a firma del Commissario Sejourné, è potenzialmente clamorosa: la Commissione sta raccogliendo maggiori informazioni per valutare la compatibilità tra le modifiche previste al progetto con il diritto UE”.
È quanto dichiara in una nota diffusa alla stampa Brando Benifei, Europarlamentare PD eletto nel collegio elettorale Nord Ovest. L'interrogazione era stata presentata da Benifei nel novembre 2024.
Pedemontana: Commissione Ue risponde a Benifei “in corso approfondimenti per valutare compatibilita’ modifiche tratta con normativa europea”
“È un bene che la mia segnalazione alla Commissione sia servita ad aprire questa nuova fase di indagine. Ma è allarmante il fatto che ci siano ancora delle zone grigie di potenziale violazione del diritto europeo, quando di mezzo ci sono soldi pubblici per finanziare un progetto che abbiamo già denunciato a tutti i livelli come dannoso per il territorio e per l’ambiente”.
La Commissione spiega che secondo l’interpretazione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la possibilità di una modifica delle concessioni durante il periodo di validità, senza una nuova procedura di aggiudicazione, non sia esclusa. “Ma deve essere in linea con condizioni molto stringenti e in casi molto specifici, elencati all’articolo 43 della direttiva 2014/23 sull’aggiudicazione dei contratti di concessione - segnala Brando Benifei, “come modifiche previste nei documenti iniziali, necessità impreviste, sostituzione del concessionario per motivi legittimi o modifiche non sostanziali. Ovviamente ci siamo già attivati, insieme ai colleghi consiglieri PD in Regione Lombardia e al gruppo provinciale Brianza Rete Comune, per far luce su questo nuovo risvolto legale. Nel frattempo, ho intenzione di chiedere un colloquio con il gabinetto del Commissario Sejourné per approfondire il tema” - annuncia l’Europarlamentare del Partito Democratico.
Gli approfondimenti nell'articolo dei colleghi di PrimaMonza.it.