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Campagna elettorale avvelenata il Comune nega il gazebo alla Lega

Bellinzago. Infuriato il leader del Carroccio Antonio Imperatore che non ha escluso il ricorso alle carte bollate.

Campagna elettorale avvelenata il Comune nega il gazebo alla Lega
Politica Cassanese, 21 Gennaio 2018 ore 07:04

Campagna elettorale al veleno a Bellinzago. A scaldare gli animi è stato il diniego del Comune alla richiesta del Carroccio di posizionare un gazebo.

Campagna elettorale

Il Comune nega alla Lega il permesso di installare un gazebo e il Carroccio non esclude il ricorso alle vie legali. Un diniego, quello dell’Amministrazione, che ha mandato su tutte le furie il referente della Lega, Antonio Imperatore che avrebbe voluto allestire il banchetto sabato della scorsa settimana. "Il gazebo è stato negato dal Comune in maniera a nostro avviso pretestuosa, eccependo alcuni aspetti formali della lettera di richiesta - ha osservato  - Riteniamo questo evento un atto grave e lesivo della libertà di espressione durante la competizione elettorale, in cui l’attuale maggioranza dovrà rispondere politicamente alla cittadinanza. La questione è al vaglio del nostro ufficio legale".

Nuovo regolamento

Non c’è stato però solo il diniego al gazebo a far infuriare Imperatore. "Abbiamo scoperto che il 28 novembre  il Comune, in sordina e senza informare gli interessati, ha modificato d’autorità il regolamento per l’utilizzo degli spazi e locali pubblici da parte dei soggetti politici". Un testo normativo che a Imperatore è andato di traverso. "Il nuovo regolamento, sembra concedere ogni diritto e agibilità a titolo gratuito, ai soli gruppi consiliari già presenti e quindi solo all’attuale maggioranza visto che l’opposizione si è letteralmente dissolta.  A carico degli altri gruppi politici, invece, vengono all’apparenza stabiliti una serie di obblighi burocratici e di costi, compresa una bizzarra procedura di “accreditamento” anche per i partiti rappresentati in Parlamento e presenti in tutto il territorio nazionale".

Niente accreditamento

"La denuncia politica di quanto sta avvenendo è netta - ha osservato Imperatore  - Da parte nostra stiamo vagliando anche questo documento per agire se necessario nelle sedi opportune. A questo punto non penso che seguiremo la procedura per l’accreditamento. Tra pochi giorni saremo in campagna elettorale e voglio proprio vedere se potranno impedire qualcosa".

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