Politica
I conti non quadrano

"Buco di bilancio da 2 milioni, situazione gravissima"

Il Comune deve rientrare da un disavanzo di due milioni di euro: in vista più tasse e tagli alla spesa.

"Buco di bilancio da 2 milioni, situazione gravissima"
Politica Martesana, 26 Febbraio 2020 ore 18:37

C'è un buco di bilancio da 2 milioni di euro che grava sui conti di Cassina de' Pecchi. E' quanto è emerso dopo l'assemblea a porte chiuse, ma trasmessa in streaming, che si è tenuta martedì sera per approfondire l'emergenza non da Coronavirus ma finanziaria del Comune.

Errore nel calcolo Imu

"Da una attenta analisi delle entrate previste in bilancio sono risultate alcune anomalie - ha detto la sindaca Elisa Balconi - L’Imposta municipale propria  (Imu) era stata sovrastimata di circa 200mila euro in più".  E non è l'unico grave errore.

Fondo crediti dubbia esigibilità

Tra il 2016 e il 2017 è stato effettuato anche un calcolo errato del Fondo crediti dubbia esigibilità, ovvero i fondi da accantonare per coprire i residui attivi (le entrate previste da tributi, affitti e via dicendo) che potrebbero non concretizzarsi. "L’esercizio finanziario 2018 ha chiuso con un importo complessivo di residui attivi derivanti dall’anno 2017 e precedenti per 1,945 milioni di euro, che sommati ai residui attivi dell’anno 2018 per 3,625 milioni, dà un risultato di pari 5,570 milioni di crediti non riscossi - ha proseguito - È stupefacente che nonostante questa ‘montagna’ di crediti iscritti in bilancio, sia stata accantonata nel fondo crediti di dubbia esazione solo una somma pari a 383.000 euro".

Lo scostamento

Rifacendo i calcoli solo nel 2018 nel rendiconto di gestione avrebbero dovuto essere accantonati 1,725.000 euro. Sommando tale cifra alle spese correnti di quell'anno risulta che il rendiconto del 2018 si sarebbe chiuso con un disavanzo di disavanzo di amministrazione pari ad euro 1,345 milioni.

Un bilancio lacrime e sangue

Al termine del conteggio risulta dunque che ora il Comune di Cassina dovrà ripianare quasi 2 milioni di euro a partire dal 2019. Se passerà una norma nel decreto Milleproroghe che consentirà di spalmare tale rientro in 15 anni si tratterà di accantonare circa 130mila euro all'anno. Altrimenti il piano dovrà essere effettuato in quattro anni.

Aumento dei tributi e tagli

Per rimediare agli errori sarà dunque necessario aumentare l'imposizione fiscale locale, secondo quanto è stato spiegato martedì. Mentre per rientrare dal disavanzo si prevedono tagli alle spese. Insomma un programma lacrime e sangue. "Per colpa di chi mi ha preceduto la mia Amministrazione non potrà rispettare molti punti delle nostre linee programmatiche", si è lamentata Balconi.

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