Basiano e Masate litigio alla vigilia del matrimonio

Il sindaco di Basiano ha tirato le orecchie all'Amministrazione masatese sull'impianto per la produzione del biometano: "Fermate l'iter".

Basiano e Masate litigio alla vigilia del matrimonio
Trezzese, 10 Febbraio 2018 ore 07:11

Basiano e Masate andranno nei rispettivi Consigli comunali la prossima settimana per sancire definitivamente l’iter per la fusione. Ma l’impianto per il biometano ha avvelenato il clima.

Basiano e Masate nubi sulla fusione

Un litigio alla vigilia delle «nozze». Con Basiano che, tramite il suo sindaco Douglas De Franciscis ha detto chiaro e tondo che così non va. Nel mirino del primo cittadino basianese, che ha preso carta e penna e scritto al collega Vincenzo Rocco, ci sono soprattutto due scelte di Masate: quella relativa all’installazione di un impianto per produrre biometano e la lottizzazione dell’area ex Comotti.  Scelte che, secondo De Franciscis, potranno avere una ricaduta sul nuovo Comune destinato a nascere dall’eventuale ma probabile fusione.

“Bocce ferme”

Il primo cittadino basianese ha spiegato come dell’iter dei due interventi sia venuto a conoscenza soltanto attraverso gli organi cdi informazione.  “Dal momento in cui è stato avviato il processo per arrivare alla fusione sarebbe stato il caso di dedicarsi esclusivamente all’ordinario per poi arrivare, a bocce ferme, al referendum – ha spiegato De Franciscis – E Basiano non ha decisioni in essere che potranno influire sulla futura Amministrazione”.

“Esaurita l’azione politica”

“Per quanto mi riguarda, io ritengo esaurita la mia azione politica da quando è stato intrapreso il percorso della fusione e nel corso del 2018 porteremo avanti solo quello che è già stato impostato – ha osservato De Franciscis – Ora la questione è passata nelle mani dei cittadini che si esprimeranno con il referendum. Credo che chi verrà dopo di noi dovrebbe trovarsi davanti a un foglio bianco su cui impostare il nuovo paese liberamente. Sarebbe il caso di limitarsi all’ordinario, ma in caso le decisioni in questione non fossero rimandabili nel tempo, ritengo che si debbano coinvolgere tutte le forze politiche presenti nei due Consigli comunali in un tavola rotonda”.

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