Basiano e Masate costituiti i Comitati per il sì e per il no

Con la costituzione dei Comitati pro e contro la fusione è partita ufficialmente la campagna elettorale in vista del referendum.

Basiano e Masate costituiti i Comitati per il sì e per il no
Politica Trezzese, 25 Marzo 2018 ore 07:03

Basiano e Masate si preparano al referendum sulla fusione in programma il 22 aprile. Nei giorni scorsi si sono costituiti i comitati per il sì e per il no (solo a Basiano).

Basiano e Masate verso il referendum

Il 22 aprile basianesi e masatesi saranno chiamati alle urne per decidere il loro futuro. Nei giorni scorsi, con la costituzione dei comitati per il "Sì", a Basiano e a Masate e per il "No", solo a Basiano, la campagna elettorale è entrata nel vivo e, nelle prossime settimane i due paesi saranno animati da gazebo, volantini, manifesti, e incontri in cui le due posizioni si confronteranno prima del passaggio conclusivo che darà la parola ai cittadini.

Urne aperte dalle 7 alle 23

Il 22 aprile le urne saranno aperte dalle 7 alle 23. Lo scontro tra i fautori del "Sì" e quelli del "No" si terrà prevalentemente sulle risorse con i favorevoli alla fusione che pongono l’accento sui maggior contributi che percepirà l’ente e i detrattori che agitano lo spettro di un aumento delle tasse per i basianesi.

Due comitati divisi solo per questioni burocratiche

Due Comitati per il «Sì» divisi solo per questione burocratiche. Sono quelli costituiti a Basiano e Masate e presieduti rispettivamente da Massimiliano Mannino e da Vincenzo Andreoni.  "L’obiettivo è di supportare le Amministrazioni svolgendo una attività di informazione nei confronti dei cittadini, illustrando quelli che saranno, in caso di esito favorevole del referendum, i vantaggi, immediati e reali per i residenti - hanno spiegato - La scelta di un Comune unico porterà in dote: un contributo statale per dieci anni pari o superiore a 500mila euro l’anno, la sospensione, per cinque anni, dei vincoli del Patto di stabilità, che non permette l’impiego dei capitali delle casse comunali, un aumento del peso partecipativo a livello istituzionale: un po’ più grandi per contare di più, la possibilità, per il nuovo Comune, di creare Unioni di servizi con altri enti, una gestione urbanistica unica ed omogenea del territorio, un utilizzo più efficiente delle risorse, per continuare ad offrire servizi di qualità, un’unica governance: un sindaco, quattro assessori e 12 consiglieri, una sola linea, un solo organo decisionale, una visione di insieme di risorse, potenzialità ed investimenti dei due territori, che consentirà di sfruttarne al meglio le potenzialità e ottimizzare l’impiego delle strutture" .

Comitato del "No" solo a Basiano

Solo a Basiano si è costituito il Comitato per il «No» alla fusione. Presidente del sodalizio è Maurizio Fogli. "Il Comitato si è costituito spontaneamente parlando del più e del meno con alcuni miei concittadini - ha spiegato Fogli - Il nostro gruppo è apartitico e intendiamo spiegare tecnicamente alla cittadinanza perché siamo contrari alla fusione con Masate».
Secondo Fogli il «no» al matrimonio con Masate è dettato dalla mancanza di motivazioni che spingano a dire il contrario.
"Non ci sono motivi economici, fiscali e di qualità dei servizi che ci portino a una scelta di questo tipo - ha aggiunto - Per spiegare tutto ciò, abbiamo in programma di organizzare un’assemblea pubblica sabato 14 aprile in cui illustreremo le motivazioni tecniche del perché la fusione non conviene a Basiano. Non mi risultano comitati del “No” a Masate - ha osservato - Del resto mi verrebbe da ridere se lo facessero dal momento che, per Masate, ci sono solo dei benefici - ha commentato - Così come mi viene da ridere quando sento le motivazioni del “Sì” a Basiano».

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