Continua la “querelle” tra Fratelli d’Italia e l’Amministrazione comunale: anche il coordinatore del Pd di Fara e Canonica Giuseppe Petruzzo prende posizione, attaccando Samuele Lo Faro e difendendo l’operato del primo cittadino Raffaele Assanelli.
Petruzzo sulla scuola primaria: “Lo Faro parla, ma non conosce i numeri”
Intervenendo sulle dinamiche e discussioni delle scorse settimane, Petruzzo ha espresso la linea propria e di partito. In primis, sulla ristrutturazione della scuola primaria di via Dante:
“Il referente di FdI propone la costruzione di un nuovo polo scolastico accanto alle scuole medie, dicendo che potrebbe costare solamente 3,5 milioni e consentire la vendita del lotto su cui ora sorge la scuola primaria. Afferma, inoltre, che occorrono dati, norme, analisi comparate e scelte proporzionate, e che quando si investono risorse pubbliche bisogna farlo con rigore, competenza e responsabilità – esordisce Petruzzo – Nella seconda parte delle sue considerazioni, però, egli sostiene di aver chiesto all’Amministrazione comunale, tra le altre cose, i dati del fabbisogno reale di classi della Primaria e il quadro economico complessivo del progetto di ristrutturazione. La mia domanda è semplice: come fa a quantificare con certezza i costi senza conoscere il reale fabbisogno? Come fa a criticare le previsioni dell’Amministrazione senza aver valutato il quadro economico? – Da qui la provocazione – Da umile segretario di provincia mi permetto di dare anch’io i numeri: suggerisco a Lo Faro di far partecipare una delle sue ditte a un eventuale bando per la realizzazione della nuova Primaria presentando un’offerta pari a 5 milioni – ha chiarito – La ditta farebbe un lavoro importante e, rispetto ai 3,5 milioni da lui prospettati, realizzerebbe un maggiore utile di 1,5 milioni. Così l’Amministrazione risparmierebbe 5 milioni e la cittadinanza sarebbe eternamente grata. Forse per questa stessa superficialità il costo riferito alla sola costruzione dei Cpr in Albania è stato inizialmente previsto di 31,2 milioni ma gli stanziamenti definitivi ammontano a 73,5 milioni”.
Le parole a difesa di Colombo dopo le minacce ai seggi
Un attacco ancor più diretto, poi, sul tema delle minacce ai seggi elettorali, vicenda che sta procedendo per vie legali tra lo stesso Lo Faro e l’esponente Anpi nonché volontario della Croce rossa Ernesto Colombo.
“Credo che Lo Faro abbia cominciato con largo anticipo la sua personale campagna elettorale, e prova ne è l’ostinazione con la quale continua ad “arrampicarsi sui vetri” nella vicenda che lo vede coinvolto in merito alla presunta aggressione subita ai seggi – ha commentato – Premesso che le aggressioni anche se solo verbali e le minacce sono sempre da condannare, ritengo però che anche nei casi più gravi, possano e debbano essere concesse le attenuanti – ha dichiarato Petruzzo – Considerato che seggio e sezione elettorale sono due concetti strettamente legati, vale la pena riportare testualmente la parte riferita al distintivo da indossare del “manuale del rappresentante di lista di FdI”: “Il distintivo medesimo può essere portato solo ed esclusivamente all’interno del seggio di competenza”. È possibile che sia stato ritenuto provocatorio e arrogante l’atteggiamento avuto ai seggi da parte di chi, pur sapendo che il distintivo può essere indossato solo ed esclusivamente all’interno del seggio stesso, lo ha esibito anche nei corridoi e all’esterno dell’edificio”.
Colombo sospeso dalla Croce Rossa
Dopo l’esplosione di rabbia e le minacce ai seggi referendari dello scorso marzo, però, il volontario Anpi Colombo è stato sospeso dal servizio con la Croce rossa. A suo carico è stato aperto anche un procedimento disciplinare a cura dell’associazione.
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