‘Parlano i fatti’. È questo il mantra con cui Adriano Alessandrini, a Segrate dal 1976 segratese e già sindaco della città per dieci anni, ha ufficializzato il suo ritorno sulla scena politica. Un ritorno che affonda le radici in un legame profondo con quella “cittadina fiorita” che lo ha già scelto per due mandati e che oggi, secondo il candidato, necessita di una sterzata decisa verso la concretezza.
Gli obiettivi a breve termine
Alessandrini non nega le complessità del passato. Chi lavora sbaglia è normale.
Io toccai molti interessi: riducendo i costi della politica con meno dipendenti, eliminando i Cda e riducendo gli stipendi. Questo non mi ha fatto benvolere da qualcuno. Sicuramente anche la comunicazione verso i cittadini è stato un punto nevralgico; ma non credo che cambierò: continuerò a fare azioni concrete aspettandomi che le persone le vedano. Nello scorso mandato penso che non sia riusciti a spiegare cose, che dal mio punto di vista erano evidenti. Ma non sono una persona che vuole farsi pubblicità o che ha intenzione di spendere per il social media manager.
Ora si punta ad andare avanti con l’occhio del manager:
Non mi guarderò indietro. Di errori ne sono stati fatti in questi ultimi 10 anni, ma stare qui a parlarne non aiuta. Come nelle aziende, bisogna prendere la situazione che si trova e riportarla in vetta.
La sua priorità è chiara: riorganizzare la macchina comunale. Il candidato ha espresso preoccupazione per la fuga di dipendenti avvenuta negli ultimi anni, sottolineando la volontà di restituire orgoglio al ruolo di chi lavora per il Comune, dagli uffici alla Polizia Locale. Il programma tocca alcuni nervi scoperti della gestione cittadina: dalla ristrutturazione dei centri civici e delle palestre scolastiche, fino al ripristino dei servizi essenziali, come l’estensione degli orari di apertura del Comune (che sotto la sua guida restava operativo dalle 8 alle 18).
M4 e Chilometro Verde
Netta anche la posizione sulle infrastrutture: se la M4 resta un obiettivo strategico ma complesso per via dei nuovi equilibri dei fondi nazionali, sul fronte viabilistico Alessandrini annuncia l’intenzione di accantonare il progetto del “Chilometro Verde” sulla Cassanese.
Non possiamo ridurre la carreggiata a una corsia — ha spiegato — il rischio di congestionamento anche causato da un banale incidente è troppo alta con tutti i mezzi pesanti che circoleranno, per poi creare un’area verde che non si può visitare o utilizzare perché nel mezzo di una strada.
L’inaugurazione del Comitato
Mercoledì inaugurata anche la sede del Comitato elettorale di via Roma 23, proprio in piazza San Francesco, uno dei più importanti risultati della vecchia amministrazione. La folla numerosa e tutti i rappresentanti della coalizione hanno sottolineato la ritrovata unità del centrodestra. Graziano Musella, storico sindaco di Assago, ha ricordato la stima di Silvio Berlusconi, per come trovava la città sotto la guida Alessandrini, mentre Pietro Ferrari (Fratelli d’Italia) e Marco Carandina (Lega) hanno lodato rispettivamente la capacità di compattare la coalizione e il pragmatismo di un uomo «che sa ascoltare e decidere».
La new entry della lista
La vera sorpresa della serata è stata però l’adesione di Manuela Mongili, avvocato ed ex vicesindaco per tre anni sotto il primo mandato Micheli, che si unisce alla lista civica “AmiAMO Segrate“. Un’intesa nata dal confronto e dal superamento delle divergenze passate:
Inizialmente mi sembrava una follia tornare in politica — ha dichiarato Mongili — ma ho trovato similitudini, voglia di fare e di assumersi responsabilità e anche molto rispetto reciproco. Le decisioni su Segrate devono essere prese dai segratesi. Se si rimane immobili, nulla si fa e tutto si corrode. Scelgo Alessandrini per il futuro di Segrate.
Una scelta molto apprezzata anche da Giuseppe del Vento responsabile della lista.
L’ingresso di Manuela Mongili rappresenta un valore aggiunto importante per il nostro progetto civico – ha sottolineato – E’ la dimostrazione concreta che AmiAMo Segrate è uno spazio aperto, capace di unire esperienze diverse attorno ad un obiettivo comune: il bene della città.
Alessandrini promette una campagna elettorale vecchio stile, lontana dalle strategie social:
Parleranno i fatti. Voglio riportare la nostra Polizia a turni più presenti sul territorio e le nostre scuole ai vertici della qualità lombarda.
Un “Ritorno al Futuro”, come recitava il suo passato slogan, che punta tutto sulla partecipazione attiva dei cittadini, invitandoli a riscoprire la politica come “un’arte nobile” che appartiene a tutti. Nell’insegna di “Segrate può, Segrate deve”.
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