L’ultimo Consiglio comunale di Grezzago ha trattato un argomento di fondamentale importanza per il futuro del paese: l’adozione della variante generale al Pgt (Piano di governo del territorio).
Documento adottato in Consiglio
Un documento passato con i soli voti contrari di Matteo Baldini e Aurelio Quaini del gruppo Grezzago futura rinasce. Il punto principale è rappresentato dalla diminuzione del consumo di suolo del 30,08 per cento.
La maggioranza ha affrontato questo percorso con grande serietà e senso di responsabilità, partendo da un principio chiaro: non inseguire logiche di espansione indiscriminata, ma costruire uno strumento urbanistico moderno, sostenibile e coerente con il quadro normativo vigente, capace di rispettare e valorizzare le caratteristiche del nostro territorio coniugando sviluppo, tutela dell’ambiente, contenimento del consumo di suolo e qualità urbana. Ringrazio i professionisti incaricati che hanno seguito la redazione della variante e dei relativi approfondimenti specialistici, gli urbanisti e i tecnici che hanno messo a disposizione la loro competenza e professionalità, i consulenti che hanno curato gli aspetti ambientali, geologici e idraulici. Un ringraziamento particolare va anche ai dipendenti dell’Ufficio Tecnico comunale, che hanno accompagnato con impegno, disponibilità e grande senso di responsabilità tutte le fasi di questo iter amministrativo, complesso e delicato, e il consigliere Daniele Colombo, che ha seguito con attenzione e impegno l’intero percorso approfondendone con serietà i contenuti. L’adozione di oggi rappresenta un passaggio importante per Grezzago: un atto che apre una nuova fase nel segno della pianificazione, della responsabilità amministrativa e della cura concreta del nostro territorio
ha spiegato il sindaco Natale Pulici.
A illustrare i contenuti è stato proprio Colombo:
L’attuale Pgt è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale del 16 aprile 2014 ed è entrato in vigore il 20 agosto dello stesso anno. Successivamente è stata apportata una rettifica nel 2017, relativa all’area di rispetto dei pozzi idropotabili. Con la delibera di Giunta del 7 ottobre 2021 ha preso il via il procedimento per la redazione della variante insieme alla procedura di Vas (Valutazione ambientale strategica). È giusto ricordare che l’attuale Amministrazione, insediatasi nel 2022, ha quindi ereditato un procedimento già avviato dalla precedente amministrazione. Tuttavia, questa maggioranza ha ritenuto opportuno proseguire con convinzione il percorso intrapreso, considerandolo strategico per il futuro di Grezzago
ha detto.
Entro il termine stabilito del 20 dicembre 2021 sono pervenute 16 istanze, alle quali se ne sono aggiunte 2 fuori termine che sono comunque state prese in considerazione. Il 10 febbraio l’autorità competente ha espresso il parere motivato favorevole sulla compatibilità ambientale della variante generale al Pgt. Nella stessa data è stata redatta anche la Dichiarazione di sintesi, che dà conto di come le osservazioni, i contributi e le valutazioni ambientali emerse nel corso del procedimento siano stati considerati e integrati negli atti della variante.
Questo è un passaggio molto importante, perché dimostra che il piano portato in adozione non è frutto di una scelta improvvisata, ma il risultato di un percorso tecnico, amministrativo e partecipativo articolato e approfondito. Il primo obiettivo riguarda l’aggiornamento complessivo del Pgt alla normativa intervenuta negli ultimi anni, sia sotto il profilo urbanistico sia sotto il profilo ambientale, geologico e idraulico. Il secondo è il contenimento del consumo di suolo e il terzo è dotare il Comune di uno strumento urbanistico più aggiornato e più aderente alla situazione reale del territorio, capace di trovare un equilibrio tra le aspettative dei privati e l’interesse generale della collettività
ha sottolineato Colombo.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda gli ambiti di trasformazione. La variante prevede infatti una riduzione parziale del tessuto urbano in quelli Atr1 (via Dante Alighieri), Atr2 (via Europa) e Atr3 (vie Puglia e Basilicata), tutti e tre con funzioni prevalentemente residenziali, e quella totale dell’Ati1, con un significativo contenimento delle previsioni edificatorie.
Si tratta di una scelta precisa che tiene insieme due esigenze fondamentali: da un lato la tutela del territorio e la riduzione del consumo di suolo, dall’altro la necessità di dare ai cittadini e ai proprietari delle aree interessate un quadro urbanistico più chiaro e definito
ha proseguito il consigliere.
Per il Comune di Grezzago la soglia di riduzione prevista dal Piano territoriale metropolitano è pari al 30%, e nel documento la quota è del 30,08%.
Un altro elemento centrale è il cosiddetto bilancio ecologico del suolo: la variante restituisce infatti una quota significativa di superfici alla destinazione agricola, contribuendo a un riequilibrio complessivo dell’assetto territoriale. Si cerca di trovare un punto di equilibrio tra interessi diversi ma tutti legittimi: gli indirizzi della pianificazione sovracomunale, la necessità di ridurre il consumo di suolo, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, le aspettative dei proprietari delle aree interessate e, naturalmente, l’interesse generale della comunità
ha aggiunto Colombo.
Con l’adozione il procedimento non si è concluso. Si apre infatti la fase successiva prevista dalla legge: il deposito degli atti, la possibilità di presentare osservazioni e l’acquisizione dei pareri degli enti competenti, in vista della futura approvazione definitiva.