Ci sono anche diverse aziende dell’Adda Martesana tra quelle premiate per le buone pratiche sui posti di lavoro. Tutto nasce dall’idea che le ore trascorse nel proprio impiego, invece di essere un fattore di rischio, possono diventare un’opportunità per stare meglio.
E’ ciò che è alla base del programma “Workplace health promotion (Whp) – Luoghi di lavoro che promuovono salute” che ha portato Ats Città Metropolitana di Milano a premiare 185 aziende che nel corso del 2025 si sono distinte per aver reso i propri ambienti professionali favorevoli a stili di vita sani.
La consegna degli attestati, che ha coinvolto complessivamente 432 sedi aziendali tra Città Metropolitana di Milano e Provincia di Lodi, è avvenuta al termine dell’evento “Promuovi salute? Accendi il Whp”, svoltosi oggi mercoledì 22 aprile 2026 all’Auditorium San Fedele di Milano.
La prevenzione parte dal lavoro
A spiegare il senso dell’iniziativa è Anna Lisa Fumagalli, Direttrice sanitaria di Ats Città Metropolitana di Milano:
Portare la prevenzione nei luoghi di lavoro è un’azione fondamentale per il sistema sanitario. Del resto, è proprio sul lavoro che la maggioranza dei cittadini trascorre gran parte della giornata. Diffondere la cultura della promozione della salute anche al di fuori dei contesti prettamente istituzionali è la chiave per condividere messaggi di prevenzione con il maggior numero possibile di persone.
Un cambio di prospettiva: non solo ospedali, ambulatori e campagne informative, ma anche uffici, fabbriche, negozi e pubbliche amministrazioni diventano canali privilegiati per raggiungere le persone dove vivono – e lavorano – realmente.
Le buone pratiche Whp: cosa hanno fatto le aziende premiate
Le 185 aziende premiate hanno implementato le Buone Pratiche previste dal programma Whp, che spaziano su diversi fronti della salute e del benessere organizzativo:
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Alimentazione sana (distributori automatici con prodotti equilibrati, mense che offrono scelte bilanciate).
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Attività fisica (promozione della mobilità attiva, percorsi piedibus aziendali, convenzioni con palestre).
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Gestione dello stress e benessere psicologico (formazione, spazi di ascolto, flessibilità oraria).
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Prevenzione del tabagismo e delle dipendenze (ambienti smoke-free, percorsi di supporto per smettere di fumare).
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Sorveglianza sanitaria e screening (adesione a programmi di prevenzione oncologica, vaccinazioni in azienda).
Un approccio che non richiede necessariamente grandi investimenti, ma piuttosto volontà e organizzazione: molto spesso sono le piccole accortezze a fare la differenza.
«L’accendiamo?» e «La spegniamo?»: i due focus dell’evento
La giornata all’Auditorium San Fedele ha alternato momenti di coinvolgimento attivo a interventi scientifici di alto profilo.
Prima attivazione – «L’accendiamo?»
I partecipanti si sono messi in gioco per sfatare i falsi miti legati al fumo, con un’analisi approfondita della diffusione dei nuovi prodotti da fumo (sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato, pod usa e getta). Un tema centrale, spesso offuscato dalla percezione distorta che questi dispositivi siano “innocui” o “utili per smettere”. A chiarire il quadro è stato Roberto Boffi della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, con un intervento scientifico che ha fatto chiarezza tra evidenze e falsi miti.
Seconda attivazione – «La spegniamo?»
Qui l’attenzione si è spostata sulla scelta consapevole di abbandonare la dipendenza. Tiziana Fanucchi dell’Asst Fatebenefratelli Sacco ha focalizzato il suo contributo sul supporto psicologico e sulla rete territoriale a disposizione di chi decide di smettere di fumare: dai centri antifumo ai consultori, dai percorsi di gruppo ai farmaci di provata efficacia.
L’alternanza tra momenti di attivazione (in cui i partecipanti stessi hanno interagito, risposto a quiz, condiviso esperienze) e approfondimenti scientifici ha reso l’evento non una classica conferenza frontale, ma un vero e proprio laboratorio partecipato.
La salute entra nei Comuni
Uno dei risultati più significativi del 2025 segnalati da ATS è stato consolidare il programma Whp in molte sedi comunali (Pubblica Amministrazione). Un risultato che dimostra l’impegno dell’Agenzia a garantire equità e pari opportunità a tutte le tipologie di luoghi di lavoro, senza distinguo tra grande industria, piccola impresa artigiana, ufficio privato o Municipio.
Così la nota di Ats:
Non solo fabbriche e uffici. Anche i dipendenti pubblici, dai vigili urbani agli impiegati anagrafici, hanno diritto a lavorare in ambienti che promuovono salute. E i Comuni, in quanto enti locali, possono diventare a loro volta moltiplicatori di buone pratiche verso la cittadinanza.
Come entrare nella Rete WHP
Far parte della Rete WHP è un’opportunità accessibile a ogni realtà, dalle imprese private alle amministrazioni pubbliche. Iscriversi è semplice: basta andare sulla pagina dedicata del sito di ATS Città Metropolitana di Milano, dove sono disponibili tutte le informazioni sul programma, i requisiti, le Buone Pratiche da implementare e i moduli di adesione.
Non sono richiesti costi di iscrizione: il programma WHP è un’iniziativa di sanità pubblica, finanziata con risorse pubbliche, e l’adesione è volontaria e gratuita.
Un modello che guarda al futuro
L’evento di oggi ha dimostrato che la promozione della salute nei luoghi di lavoro non è più un’utopia o una “moda” aziendale, ma una strategia concreta e misurata che produce benefici per lavoratori, imprese e sistema sanitario. Meno assenteismo, maggiore produttività, migliore clima organizzativo, minori costi sanitari a carico della collettività: sono i dividendi di un investimento in prevenzione.
Come ha concluso la direttrice Fumagalli, “diffondere la cultura della promozione della salute al di fuori dei contesti prettamente istituzionali è la chiave». E oggi, 185 aziende (e 432 sedi) hanno dimostrato che quella chiave si può utilizzare”.
Le aziende premiate
Ecco le aziende premiate dell’Adda Marttesana:
- Abb Spa di Sesto San Giovanni
- Airport Handling Segrate
- Arexons Spa Cernusco sul Naviglio
- Artsana Spa Gessate
- Case di Comunità di Cassano d’Adda, Vaprio d’Adda, Gorgonzola, Pioltello, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese
- Ospedali Uboldo e Santa Maria delle stelle di Cernusco sul Naviglio e Melzo
- Bcc Milano di Carugate
- Beckers industrial coatings di Settala
- Bosh Rexroth di Cernusco sul Naviglio
- I Comuni di Bussero, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese e Segrate
- Coop Lombardia di Sesto San Giovanni, Vignate e Cassano d’Adda
- S Scuola di Segrate
- De Agostini libri di Segrate
- Delpharm Milano di Segrate
- Dhl global forwarding di Pozzuolo Martesana
- Electa di Segrate
- Direcht Channel Spa di Segrate
- Dxc technology Italy di Cernusco sul Naviglio
- Enterprises services di Cernusco sul Naviglio
- Esselunga learning center di Cernusco sul Naviglio
- Esselunga magazzino di Liscate
- Esselunga negozio di Cologno Monzese, Pantigliate, Pioltello, Segrate e Gessate
- Fitesa Italy di Trezzano Rosa
- Gruppo Cap Segrate, Truccazzano e Settala
- Gruppo Mediaset di Cologno Monzese
- Gruppo Snam Settala
- Hewlett Packard Cernusco sul Naviglio
- Hilti Italia Sesto San Giovanni
- Hp Italy Cernusco sul Naviglio
- Hyster Yale Masate
- Ibm Italia Segrate
- Ikea Italia retail Carugate
- Istituto geriatrico Piero Radaelli Vimodrone
- Italgas reti Cologno Monzese
- Markas Vaprio d’Adda
- Mondadori (Libri, Education, Media, Retail) Segrate
- Parker Hannifing manufacturing Gessate
- Pedevilla Segrate
- Penny Market Cernusco sul Naviglio
- Rentokil Initial Italia Cernusco sul Naviglio
- Rehnus air and ocean Segrate
- Rizzoli education Segrate
- Rs Components Sesto San Giovanni e Vimodrone
- Rti spa Gruppo Mediaset Segrate
- Sadepan Chimica Truccazzano
- Sea spa Segrate
- Sick spa Vimodrone
- Unione Adda Martesana Pozzuolo Martesana, Bellinzago Lombardo, Liscate
- Xchanging Italy Spa Cernusco sul Naviglio
- Xerox spa Sesto San Giovanni