il caso

Operaio (e sindacalista) licenziato dopo 25 anni "perché ha la mascherina abbassata". Bufera alla Star

Il dipendente è un 51enne di Gorgonzola. La Cgil: “Licenziato un iscritto al sindacato non gradito”.

Operaio (e sindacalista) licenziato dopo 25 anni "perché ha la mascherina abbassata". Bufera alla Star
Economia Martesana, 09 Febbraio 2021 ore 10:32

“La Star ha licenziato un iscritto al sindacato non gradito”. Comunicato di fuoco da parte di Flai Cgil dopo il licenziamento di un tesserato dipendente dell’azienda di Agrate da tantissimo tempo, Fabrizio Ferrari, 51 anni, residente a Gorgonzola. E il sindacato è salito sulle barricate e ha proclamato lo sciopero.

Cgil: “La Star ha licenziato un iscritto al sindacato non gradito”

A ricostruire, dal punto di vista del sindacato, quanto accaduto è Federica Cattaneo, segretaria generale della Flai Cgil brianzola:

Un iscritto da oltre 20 anni alla Cgil e 25 anni dipendente in Star, a inizio gennaio ha ricevuto una lettera dove gli si contestava l’uso non corretto della mascherina, perché abbassata. Ed è stato contestualmente sospeso. Il 3 febbraio lo hanno licenziato.

Il 3 febbraio – specifica la nota del sindacato – l’azienda ha inviato al dipendente la lettera di licenziamento non ritenendo valide le giustificazioni del 21 gennaio. In otto ore di lavoro, tutti in Star, anche i responsabili, ma come accade a tutti noi può capitare di abbassare la mascherina per prendere fiato, ovviamente verificando di essere a distanza di sicurezza da altre persone o colleghi, come prevede la norma

Per la Cgil è stata “un’azione discriminatoria”

Durissima la presa di posizione del sindacato, che si è schierato accanto al suo dipendente:

Abbiamo subito capito che era una contestazione pretestuosa, non una normale procedura a cui l’azienda può legittimamente ricorrere quando un dipendente sbaglia, ma un’azione discriminatoria contro un lavoratore da anni impegnato nel sindacato. Lo hanno capito anche i colleghi che hanno aderito allo sciopero proclamato dalla Flai Cgil, perché tutti devono essere liberi di esprimere la propria opinione senza avere la paura di incorrere in sanzioni.

Lo sciopero

Il sindacato ha infatti indetto tre ore di sciopero a fine di ogni turno per mercoledì 10 febbraio 2021 con un presidio davanti alla portineria previsto per le 10 e una conferenza stampa alle 11.

 I lavoratori hanno aderito in tanti   nonostante l’iniziativa della direzione Star di dissuaderli, chiamandoli in ufficio. Un atto gravissimo. Abbiamo infatti diffidato la Star dal proseguire con tali atteggiamenti, valutando la possibilità di denunciare l’azienda per attività antisindacale.

 “Con questo licenziamento la Star vuole colpire chi non si adeguerà alle necessità aziendali”

“Abbiamo sempre pensato che la contestazione disciplinare fosse un pretesto per liberarsi di un lavoratore impegnato sindacalmente, che ha sempre esercitato il diritto di critica nei confronti dell’azienda, quando non rispettava gli accordi sindacali -  denuncia Cattaneo - Con questo licenziamento la Star vuole colpire tutti coloro che in futuro non si adegueranno alle necessità aziendali“.

“Continueremo con la mobilitazione, anche nelle aule di tribunale, che auspichiamo ritorni unitaria, con Fai Cisl e Uila Uil, perché come abbiamo sostenuto fin dall’inizio: non si tratta di un problema individuale, ma della tutela della libertà e della dignità di tutti” – conclude la nota sindacale.