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Mobilità elettrica, il futuro è a bassissima emissione di CO2

Un risultato possibile grazie alle politiche incentivanti e a infrastrutture efficienti

Mobilità elettrica, il futuro è a bassissima emissione di CO2
Economia Martesana, 22 Novembre 2019 ore 07:17

Mobilità elettrica. In Italia il mercato dell’auto elettrica è ancora agli albori, ma le prospettive di crescita e sviluppo sono decisamente elevate. Sono i dati che emergono dallo studio «Smart Mobility Report - Opportunità e sfide emergenti per la filiera della mobilità elettrica in Italia» a cura del Politecnico di Milano e pubblicati nello scorso mese di settembre.

Mobilità elettrica, 2019 da record

I dati relativi all’anno in corso sono emblematici della forte spinta espansiva di cui è oggetto il settore della mobilità sostenibile. Nei primi sette mesi dell’anno, infatti, sono state vendute  quasi 6.000 auto elettriche  pure (o BEV - Battery Electric Vehicle), ovvero circa un migliaio in più di quante ne erano state immatricolate l’anno scorso. Non solo, ad aprile, maggio e giugno si è sempre sfondato il muro delle mille immatricolazioni per mese. In tutto, nei primi sette mesi dell’anno l’incremento, rispetto allo stesso periodo del 2018, è stato enorme: +113%.

I perché di un successo

Il merito senza dubbio è da attribuire all’entrata in vigore dell’Ecobonus grazie al quale gli automobilisti possono contare su importanti incentivi economici  per l’acquisto di vetture a ridotte emissioni.
Ad alimentare il mercato, il netto ampliamento dell’offerta di modelli registratosi a partire dagli ultimi mesi (sono oggi più di 60 i modelli a basse emissioni, equamente suddivisi tra elettriche pure e ibride plug-in, cioè con presa per la ricarica) e anche la sensazione di adeguatezza dell’infrastruttura di ricarica  nel nostro Paese dove, al momento sono già 8.200 colonnine.

In crescita ovunque

Certo, però, in Italia i numeri sono ancora contenuti. Con immatricolazioni di gran lunga superiori alle nostre, infatti, in Europa il mercato è dominato dalla Norvegia (72.000 immatricolazioni, terzo paese a livello mondiale, +49% rispetto al 2017), dalla Germania (+24% con 67.000 immatricolazioni), Gran Bretagna (60.000 immatricolazioni, +26%) e Francia (45.000, +24%). Di fronte a queste cifre i numeri del Belpaese appaiono ancora minuscoli, pesando solo per il 2,5% sul mercato europeo delle auto elettriche nel 2018.

Mobilità elettrica

Ma il boom è dietro l’angolo

Ma quello della mobilità sostenibile non è destinato a restare un settore di nicchia. Al contrario, come dimostrato dalla crescita del 113% dall’inizio dell’anno, anche l’Italia svolgerà un ruolo importante sia per quanto riguarda le vetture BEV, sia per le PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle).

Le politiche incentivanti

La crescita del settore ha un propellente molto efficace: le politiche incentivanti. Quanto meno nel breve periodo, infatti,  queste stanno contribuendo ad abbattere la barriera all’acquisto rappresentata dal prezzo di vendita dei veicoli elettrici. I contributi previsti dallo Stato sono cumulabili al 100% con quelli introdotti a livello regionale, ma non basta. A questi vantaggi infatti si associa l’esenzione dal pagamento del bollo per cinque anni per le vetture totalmente elettriche a decorrere dalla data di prima immatricolazione (in Piemonte l’esenzione dalle tasse automobilistiche è permanente).

Quali vantaggi per gli automobilisti?

Dal punto di vista economico sono notevoli. Grazie al solo incentivo all’acquisto nazionale, infatti, è possibile pareggiare il costo di un’auto a benzina  in soli cinque anni, producendo un risparmio che  ammonta a circa 7.000 euro in dieci anni. Se all’incentivo nazionale aggiungiamo la presenza di un incentivo regionale pari a 3.500 euro cumulabile, il pareggio rispetto al costo di un’auto a benzina avviene in appena due anni.

L’infrastruttura di ricarica

Ma un’automobile elettrica è poco competitiva sul mercato se dove si circola non esistono colonnine adeguate per la ricarica. In Italia siamo messi bene, tanto che ormai la rete esistente (8.200 punti presenti oggi sul territorio nazionale, tra pubblici e privati ad accesso pubblico) è giudicata adeguata dagli automobilisti.  Certo, c’è disomogeneità tra le regioni, tuttavia il Nord Italia mostra un maggior livello di diffusione dei punti di ricarica sia in termini complessivi (colonnine Normal Charge+Colonnine Fast Charge) in cui si piazza al 51% contro il 49% del Centro e Sud della Penisola, sia solo per quanto riguarda i punti fast Charge (53%). Nel nostro Paese a fine 2018 erano circa 3.500 i punti di ricarica pubblici (+23%) rispetto all’anno scorso. Di questi circa il 20% è di tipo Fast Charge. Proprio la crescita di questi ultimi punti è stata più accentuata rispetto alle colonnine Normal Charge. A incentivare la diffusione della mobilità elettrica sarà comunque la possibilità di disporre di punti di ricarica adeguati a domicilio e sul luogo di lavoro.

Un altro «Plus», ridotte emissioni di CO2

Per chiudere, un ulteriore volano per lo sviluppo del mercato della mobilità sostenibile è rappresentato dalle ridotte emissioni di CO2 in atmosfera. L’indagine del Politecnico infatti dimostra come le emissioni di anidride carbonica lungo tutto il ciclo di vita del veicolo risultino inferiori per gli elettrici, rispetto a quelli a motore.  Le emissioni  si abbassano ulteriormente con l’accorciarsi della filiera produttiva. Nel caso di una vettura elettrica interamente made in Italy le emissioni di CO2 prodotte per per alimentare il ciclo vitale del mezzo diventerebbero   davvero minime contribuendo così in modo determinante alla battaglia anti-inquinamento/surriscaldamento atmosferico.

Prospettive per il futuro

Alla luce di quanto detto, tutti i modelli di previsione predisposti dal Politecnico di Milano, da quello più cauto a quello più espansivo, lasciano presagire che nel giro di pochi anni anche in Italia la mobilità elettrica acquisirà un rilievo veramente straordinario.

Mobilità elettrica, nuova colonnina di ricarica a Melzo

La nuova colonnina per la ricarica di veicoli elettrici installata da Cogeser Energia in via San Rocco a Melzo si inserisce in un approccio “di sistema” e di “interoperabilità” (roaming); la stazione di ricarica è infatti integrata nella piattaforma Italy Easy4You, collegata ad una rete nazionale e internazionale costituita da oltre 115.000 sistemi di ricarica e da più di 400 provider di mobilità elettrica, che garantirà il rispetto degli standard tecnico-funzionali nazionali del “Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati ad Energia Elettrica”. La colonnina è caratterizzata dalla presenza di 4 prese in corrente alternata (AC), due di tipo 2 e due di tipo 3A, che consentono la ricarica simultanea di quattro veicoli (due auto e due motocicli). La potenza erogabile per le prese di tipo 2 è di 22 KW, mentre per le prese di tipo 3A è di 3,7 KW.

Tecnologia innovativa

Con grado di protezione IP54 e dal router WIFI 3G integrato, la stazione di ricarica è dotata anche di local server con protocolli di comunicazione aperti OCPP 1.5 o superiori. Naturalmente, la realizzazione del dispositivo ottempera a tutte le prescrizioni di sicurezza e di compatibilità elettromagnetica previste dalle normative vigenti. La stazione di ricarica è integrata nella piattaforma, e fornita dell’ “intelligenza” (requisiti software) necessaria per identificare l’utente e abilitarlo alla ricarica, controllare la corretta connessione del cavo, impedire la rimozione non autorizzata del cavo, indicare lo stato della ricarica, gestire l’interruzione automatica dell'erogazione al raggiungimento della carica completa della batteria, monitorare a distanza il funzionamento del sistema e interventi base di ripristino e aggiornare il firmware dei sistemi anche da remoto. Non solo, il sistema è in grado di geolocalizzare il punto di ricarica sulle mappe italiane ed estere, permettere il roaming garantendo l’accesso a tutti (clienti e non, e a chi ha contratti con altri fornitori di energia o EMP, e-mobility provider), pagare le ricariche attraverso un conto prepagato su Mobile APP interoperabile o con carta di credito e PayPal, dopo aver effettuato la scansione di apposito QR Code, pagare in bolletta elettrica nel caso di clienti Cogeser Energia. Le colonnine di ricarica elettrica saranno accessibili agli utenti attraverso carte Cogeser (prepagate/gratuite) per le quali è necessaria l’attivazione sul sito internet dedicato, disponibili presso i vari punti di riferimento delle città; conto prepagato attivabile attraverso sito internet dedicato; pagamento con carta credito o Paypal utilizzando il QR Code presente sulla colonnina.

Tariffe

- 0,39 €/kWh erogato Iva inclusa per clienti e amministrazioni pubbliche che hanno in dotazione auto elettriche;
- 0,42 €/kWh erogato Iva inclusa per i non clienti.
Le tariffe possono variare nel tempo in base a dinamiche dei prezzi del mercato.

 

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