Lavoratori in sciopero alla Maschio di Grezzago

Il presidio è stato organizzato ieri, lunedì 3 febbraio 2020 davanti ai cancelli dell'azienda che produce materiali in plastica, dagli operai del reparto produzione per manifestare contro l' allontanamento di un collega.

Lavoratori in sciopero alla Maschio di Grezzago
Trezzese, 04 Febbraio 2020 ore 16:54

Lavoratori in sciopero alla Maschio di Grezzago. Ieri, lunedì 3 febbraio 2020, davanti ai cancelli dell’azienda di via Abruzzi, gli operai del reparto produzione hanno incrociato le braccia. Hanno voluto manifestare la loro solidarietà a un collega che è stato mandato a casa il giorno stesso della protesta.

Lavoratori in sciopero alla Maschio

E’ stato un lunedì di protesta per gli operai del reparto produzione della Maschio di Grezzago. Ieri, lunedì 3 febbraio 2020, una decina di operai ha lasciato l’azienda e si è posizionata fuori dai cancelli per protestare contro l’allontanamento di un collega avvenuto in quella stessa giornata. L’uomo, che lavorava nell’azienda grezzaghese che produce materiali in plastica da circa dodici anni, che a suo dire voleva chiedere spiegazioni sull’orario di lavoro, ha avuto un acceso alterco con la direzione ed è stato allontanato. A quel punto i colleghi hanno deciso di chiamare il sindacato dello Slai Cobas e sono usciti dai cancelli della ditta a protestare.

I motivi della protesta

«I problemi per i lavoratori sono nati da quando l’azienda ha deciso di passare la produzione a una cooperativa, oggi diventata una Società a responsabilità limitata – ha spiegato Sergio Caprini del sindacato dello Slai Cobas – Questo per i lavoratori significa perdere qualsiasi diritto, anche nella procedura di licenziamento. Di norma dovrebbe arrivare una lettera motivata e invece no. E così lo si può lasciare a casa senza colpo ferire».

Il precedente

La prima manifestazione di protesta è avvenuta a ottobre quando un altro collega del reparto produzione, di ritorno dalle ferie, aveva scoperto che non aveva più il posto di lavoro. “I contratti in appalto sono un cancro che ha infiltrato profondamente le fabbriche non solo i magazzini – ha ripreso Caprini – Gli operai che ora sono organizzati sindacalmente hanno scioperato immediatamente fino a sera e le mobilitazioni continueranno al fine di reintegrare i due operai lasciati a casa”.

L’articolo completo sul prossimo numero della Gazzetta dell’Adda in edicola da sabato 8 febbraio e nello sfogliabile online.

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