La protesta

IoApro1501: anche in Martesana c'è chi ha aderito

Anche il titolare del "Social caffè" di Pioltello Eugenio Battaglia ha aderito all'iniziativa aprendo il suo locale ai clienti.

IoApro1501: anche in Martesana c'è chi ha aderito
Economia Martesana, 15 Gennaio 2021 ore 09:47

Anche in Martesana ci sono esercenti che hanno aderito all'iniziativa di protesta IoApro1501 e oggi, venerdì 15 gennaio 2021, hanno aperto il proprio locale in barba ai divieti e alle restrizioni  dell'ultimo Dpcm.

IoApro a Pioltello

Eugenio Battaglia, giovane titolare del bar tavola calda "Social caffè" in via Tripoli a Pioltello, è stato tra i commercianti che hanno aderito all'iniziativa di protesta. Pochi a dire il vero, visto che molti hanno preferito rispettare le direttive del Governo. Chi per convinzione, chi per non incorrere nelle sanzioni amministrative e rischiare di dover chiudere per qualche giorno la propria attività.

I perché della scelta

Una forma di "disobbedienza gentile" che per Battaglia significa accogliere i clienti dentro al bar, permettere loro di consumare il caffè all'interno del locale e, a pranzo, riaprire dopo mesi la tavola fredda.

Sin dal primo lockdown siamo stati la categoria maggiormente penalizzata insieme a ristoratori e titolari di palestre. Abbiamo sostenuto tutte le spese necessarie per adeguare i locali alle imposizioni del Dpcm e, dopo essere stati aperti per pochi mesi in estate, ci siamo trovati nuovamente chiusi a novembre.

L'asporto non basta

Pur potendo proseguire parzialmente l'attività grazie alla possibilità di vendere con l'asporto, i ricavi del suo bar si sono ridotti notevolmente. E i fondi previsti dal Governo per aiutare le attività penalizzate non sono sufficienti a far fronte alle spese sostenute.

Ogni mese le spese ammontano a circa 9-10 mila euro. I 2mila euro che arrivano dallo Stato a fondo perduto non sono sufficienti visto che mi permettono di coprire neanche il 30% delle spese.  In compenso i ricavi si sono ridotti dell'80%. Io sono fortunato perché il proprietario del locale ha capito la situazione di difficoltà e mi è venuto incontro non facendomi pagare l'affitto, altrimenti con ogni probabilità sarei stato costretto a chiudere l'attività.

Nessuna paura delle sanzioni

Nonostante dalla Prefettura sia arrivata l'indicazione di privilegiare il dialogo con i commercianti che hanno aderito a IoApro1501, è innegabile che ci sia timore per le sanzioni che potrebbero arrivare.

Queste mattine la temperature arrivava anche a - 4 gradi: con che coraggio dicevo a un anziano di aspettare fuori per bere il caffè, sempre all'esterno? Sinceramente io faccio entrare i clienti e se vogliono li faccio anche sedere ai tavoli. Mi dispiace che nel circondario non ci siano stati altri imprenditori che abbiano aderito all'iniziativa di protesta, forse hanno paura delle multe. Io sono diventato da poco padre, ho una famiglia da mantenere e non posso permettermi di restare chiuso ancora.

La solidarietà dei clienti

Stamattina tante persone si sono recate nel bar e hanno consumato il caffè all'interno del locale, in tazzina di ceramica, sedendosi al tavolino per scambiare quattro chiacchiere. E tutti hanno espresso la propria solidarietà nei confronti di Battaglia.

Sono i primi che mi dicono che faccio bene, perché  la pensano come me in merito all'eccessiva penalizzazione degli imprenditori nel settore della ristorazione. Non ha senso tenere bar e ristoranti chiusi quando i mezzi pubblici sono pieni, fuori dalle scuole i ragazzi fanno assembramento, per non parlare delle aziende dove nessuno controlla se vengono o meno rispettate le norme anti Covid.

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