Compleanno

Cogeser: da 40 anni dà energia al territorio e ai progetti della Martesana

Era il 22 marzo 1986 quando per la prima volta si costituiva un consorzio di servizio tra i Comuni di Melzo e Vignate. Lì è partita la storia di un gruppo che oggi vanta oltre 51mila clienti

Cogeser: da 40 anni dà energia al territorio e ai progetti della Martesana

Il certificato di nascita è un decreto del 22 marzo 1986, firmato dal viceprefetto di Milano Mario Palmiero: “E’ costituito il consorzio fra i Comuni di Melzo e Vignate per la gestione tecnico amministrativa dei servizi comunali”. Il 9 aprile dello stesso anno la pubblicazione sul «Foglio degli Annunzi Legali» della provincia di Milano. Cogeser, la multiutility dell’energia della Martesana, compie 40 anni.

Cogeser da 40 anni in Martesana

Numerose iniziative saranno nei prossimi mesi a calendario per celebrare quattro decenni di attività legata a doppio filo al territorio e a uno scenario dell’energia in inarrestabile evoluzione. Due Comuni e un bacino di 25 mila abitanti all’inizio della storia, gestione gas l’attività svolta alle origini. Successivamente arrivarono il servizio idrico, il servizio fognario e le farmacie, attività poi cedute per il succedersi di interventi normati. Oggi Cogeser è un gruppo a controllo pubblico con otto Comuni soci (Melzo, Vignate, Pioltello, Bellinzago Lombardo, Gorgonzola, Inzago, Truccazzano e Liscate) più di 51mila clienti gas e luce distribuiti in 450 paesi e oltre 45mila contatori gas gestiti nei Comuni soci, con impegno rinforzato sul fronte della sostenibilità, che passa dall’impiego di fonti rinnovabili ai progetti di efficientamento, ai modelli innovativi come comunità energetiche e autoconsumo.

In origine una sede della dimensione di un negozio, ora un edificio riconosciuto nel centro di Melzo di oltre 900 mq. Nel corso dei decenni sono state numerose le trasformazioni societarie dettate da obblighi normativi. L’ultima nel 2024, con la nascita della controllata Martesana Reti. Tra le più significative, sulla scorta del decreto Letta emanato nel 2000 (pilastro della liberalizzazione nel settore gas che dettò le regole di base per la competitività e la separazione delle attività di filiera), il passaggio da azienda consortile a Cogeser spa, nel 2002.

40 anni e un caposaldo: la vicinanza al territorio, tradotta da sempre in distribuzione di valore ai Comuni soci, attraverso sponsorizzazioni, supporto a cultura, sport ed eccellenze, sostegno, anche con campagne di crowdfunding, ad attività e progetti solidali e del settore sociale.

Certamente il periodo del Covid è stato uno dei momenti più difficili di questi 40 anni – ha commentato Sergio Facchinetti, direttore generale dal 2004 – Per non parlare dell’avvio della guerra in Ucraina, che ebbe un forte impatto: il prezzo dell’energia elettrica passò da 50-100 €/MWh a oltre 500 nell’agosto 2022, con una media successiva a partire da tale data superiore a 100 €/MWh; quello del gas da una media di circa 35 €/MWh a oltre 300 €/MWh. Dovemmo gestire forme di acquisto e vendita differenziate. I periodi difficili ci hanno insegnato a non guardare al solo valore assoluto del prezzo dell’energia, ma ad affrontarne la forte volatilità. Il Gruppo dovrà essere capace di limitare, con acquisti mirati e forme di produzione e consumo innovative, le ricadute negative sui clienti.

Impossibile non guardare al futuro con l’ottimismo e la voglia di mettersi in gioco che hanno contraddistinto Cogeser nei passati 40 anni:

Occorre essere promotori e facilitatori della transizione energetica, mettendo in campo investimenti sulla rete gas e nella produzione di energia da fonti rinnovabili, proponendo prodotti e tariffe innovativi. La presenza territoriale è un elemento distintivo da mantenere e rafforzare, coniugandola al contempo con investimenti nel processo di digitalizzazione a beneficio delle operazioni online, sempre più richieste. I ricordi e gli aneddoti sono molti: uno recente e che ancora mi emoziona, è la consegna del contributo al comune di Bellinzago Lombardo per sostenere la comunità dopo l’alluvione del maggio 2024.