“Basta compiti a casa, sono inutili”, la petizione dei genitori arriva in Martesana

La raccolta firme serve per chiedere al Ministero l'abolizione.

“Basta compiti a casa, sono inutili”, la petizione dei genitori arriva in Martesana
Martesana, 01 Marzo 2019 ore 18:52

“Basta compiti a casa, sono inutili”, la petizione dei genitori arriva in Martesana. La raccolta firme serve per chiedere al Ministero l’abolizione.

“Basta compiti a casa”

“Chiediamo che i compiti a casa siano aboliti, nella “scuola dell’obbligo”, perché sono inutili: le nozioni ingurgitate attraverso lo studio domestico per essere rigettate a comando (interrogazioni, verifiche…) hanno durata brevissima: non “insegnano”, non lasciano il “segno”; dopo pochi mesi restano solo labili tracce della faticosa applicazione”, si legge nella petizione (sottoscritta da professionisti, associazioni e famiglie), che poi continua con altre argomentazioni. Il referente della raccolta firme in Martesana è il consigliere comunale di Cernusco Claudio Gargantini (Cernusco civica).

“Sono inutili e dannosi”

“I compiti sono dannosi: procurano disagi, sofferenze soprattutto agli studenti già in difficoltà, suscitando odio per la scuola e repulsione per la cultura, oltre alla certezza, per molti studenti “diversamente dotati”, della propria «naturale» inabilità allo studio – prosegue il documento – Sono discriminanti: avvantaggiano gli studenti avvantaggiati, quelli che hanno genitori premurosi e istruiti, e penalizzano chi vive in ambienti deprivati, aggravando, anziché “compensare”, l’ingiustizia già sofferta. Sono prevaricanti: ledono il “diritto al riposo e allo svago” (sancito dall’Articolo 24 della dichiarazione dei diritti dell’uomo) riconosciuto a tutti i lavoratori – e quello scolastico è un lavoro oneroso e spesso alienante: si danno anche nelle classi a tempo pieno, dopo 8 ore di scuola, persino nei week end e “per le vacanze””,

“Costringono i genitori a sostituire i docenti”

“Sono impropri: costringono i genitori a sostituire i docenti; senza averne le competenze professionali, nel compito più importante, quello di insegnare a imparare (spesso devono sostituire anche i figli, facendo loro i compiti a casa) – si aggiunge – Sono limitanti: lo svolgimento di fondamentali attività formative (che la scuola non offre: musica, sport…), oltre gli orari delle lezioni, che richiedono tempo, energie, impegno, esercizio, sono limitate o impedite dai compiti a casa. Sono stressanti: molta parte dei conflitti, dei litigi (le urla, i pianti, le punizioni…) che avvengono tra genitori e figli riguardano lo svolgimento, meglio il tardivo o il mancato svolgimento dei compiti; quando sarebbe invece essenziale disporre di tempo libero da trascorrere insieme, serenamente. Sono malsani: portare ogni giorno zaini pesantissimi, colmi di quadernoni e libri di testo, è nocivo per la salute, per l’integrità fisica soprattutto dei più piccoli, come dimostrato da numerose ricerche mediche”.

TORNA ALLA HOME PAGE PER LE ALTRE NOTIZIE DEL GIORNO.

 

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
ANCI Lombardia