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Basiano, sciopero: braccia incrociate alla Decathlon

I lavoratori chiedono i ticket e minore flessibilità

Basiano, sciopero: braccia incrociate alla Decathlon
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Braccia incrociate questa mattina, lunedì 10 giugno 2024, alla Decathlon di Basiano dove i lavoratori hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli dell'azienda.

Sciopero di 16 ore

"In Decathlon poveri lavorando", "Sportivi soddisfatti, lavoratori incazzati, "Il vero sport olimpico è arrivare alla fine del mese". E' quanto recitano alcuni degli striscioni che sono stati appesi davanti all'ingresso del magazzino Decathlon di via Carlo Porta a Basiano dai lavoratori in sciopero che oggi, lunedì 10 giugno 2024 hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli dell'azienda. La protesta di oggi a Basiano si inserisce nell'ambito delle 16 ore di sciopero indette da Filcams, Fisascat e Uiltucs che ha già visto i lavoratori della Decathlon scendere in sciopero sabato per otto ore con l'organizzazione di un presidio a Milano.

Dodici mesi di trattative

Lo sciopero di sabato e di oggi è stato indetto dalle tre sigle sindacali in seguito all'esito di un incontro tra le parti avvenuto il 29 maggio a distanza di oltre dodici mesi di trattativa in cui erano state cercate regole condivise per la sottoscrizione di un contratto integrativo aziendale. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l'azienda non riconoscerebbe né stabilità organizzative né retribuzioni di sostegno e continua a utilizzare part time con il massimo della flessibilità.

Il 75% dei lavoratori sono a part time con paghe che non arrivano a mille euro al mese. Serve una maggiore stabilizzazione almeno con il passaggio dalle 20 alle 30 ore. L'azienda ha fatto delle piccole aperure su questo fronte ma in cambio di ulteriore flessibilità

ha spiegato Alice Romano, funzionaria della Cgil Filcams Milano, presente al presidio

Niente buoni pasto

Nel magazzino di Basiano sono impegnati circa 300 dipendenti e un centinaio di lavoratori interinali.

Alla richiesta dei buoni pasti è arrivato un "no" secco, così come sono stati praticamente azzerati premi. E' rimasto solo un benefit da 20 euro a Natale da spendere nei negozi Decathlon. In più hanno fatto fare degli straordinari agli interinali e chi è in part time deve essere praticamente sempre disponibile.  Il tutto nonostante l'azienda non sia in crisi, ha fatto importanti investimenti e ha fatturato 60 milioni milioni di euro. Lo sciopero di oggi è anche per chiedere i ticket che rappresentano il minimo.

hanno osservato i rappresentanti della Rsa Stefano Baga e Pamela Carzaniga

 

 

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