Il caso

Aiuti Covid, a Trezzo accolto solo un quarto delle richieste

L’assessore ai Servizi sociali Tiziana Oggioni se la prende con gli utenti: "Ci sono stati tanti respingimenti perché molti non hanno letto il regolamento".

Aiuti Covid, a Trezzo accolto solo un quarto delle richieste
Economia Trezzese, 30 Gennaio 2021 ore 11:55

Inizialmente erano stati stanziati dall'Amministrazione comunale di Trezzo sull'Adda 70mila euro da destinare alle famiglie bisognose i cui componenti avevano perso il lavoro o che stavano utilizzando la Cassa integrazione per via della crisi finanziaria causata dall'emergenza pandemica. Alla fine ne sono però stati assegnati solo ottomila. Numerose richieste di sussidio sono state infatti respinte.

Richieste di sussidio, a Trezzo sull'Adda respinte in gran parte

Durante l'ultima seduta consigliare, andata in scena martedì 26 gennaio 2021 virtualmente, tramite piattaforma digitale, è emerso un dato che ha fatto discutere maggioranza e minoranza. Il nocciolo della questione sono i contributi che l'Amministrazione comunale aveva messo a disposizione per le famiglie i cui nuclei avevano avuto problemi di occupazione legati alla crisi economica causata dall'emergenza pandemica in atto. Erano risorse mirate, pensate per esempio per chi aveva perso il lavoro o aveva chiuso l'attività. Oppure per chi utilizzava forme di ammortizzazione sociale come la Cassa integrazione. Tra i paletti di esclusione vi era anche il fatto che non poteva accedere chi già aveva usufruito di aiuti come il Reddito di cittadinanza. Questo ha portato a un drastico respingimento delle richieste.

I dati parlano chiaro

I numeri forniti durante la seduta dall'assessore ai Servizi sociali Tiziana Oggioni parlano chiaro: su 70mila euro di contributi stanziati ne sono stati distribuiti agli utenti soltanto ottomila, pari a circa l'11% del totale. L'aspetto è stato subito fatto notare dagli esponenti della forza di minoranza Trezzo obiettivo comune, che hanno rinfacciato all'Esecutivo il fatto di avere utilizzato dei criteri troppo stringenti. Per l'assessore ai Servizi sociali la motivazione è diversa: "Molti utenti non hanno letto bene il regolamento per l'erogazione dei fondi", ha risposto, scatenando le proteste dei colleghi consiglieri di opposizione.

Il servizio completo sulla Gazzetta dell'Adda in edicola e in versione sfogliabile web per pc, smartphone, e tablet da sabato 30 gennaio 2021.