L'evento

Acinque e il ruolo delle utilities: domani l'incontro a Lariofiere di Erba

"La transizione energetica sollecita un’ulteriore proattività da parte di aziende come la nostra: sia quali perno di sinergie virtuose sul territorio sia quali leve di crescita per andare a cogliere le opportunità di sviluppo e le visioni strategiche sul futuro"

Acinque e il ruolo delle utilities: domani l'incontro a Lariofiere di Erba
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Quale ruolo per le utilities? Acinque sviluppa l’analisi sul riposizionamento delle aziende energetiche in un confronto in programma al centro espositivo Lariofiere di Erba dalle 10.30 alle 13 di domani, martedì 16 aprile.

Un forum di alto livello cui prenderanno parte, fra gli altri, il presidente di Arera Stefano Besseghini, il presidente di a2a Roberto Tasca, il direttore generale di Utilitalia Giordano Colarullo e Aldo Bonomi coordinatore di uno studio promosso dal consorzio AAster che ha analizzato e pesato l’identità del Gruppo, fondato sull’integrazione delle utilities delle province di Como, Monza, Lecco, Sondrio e Varese.

I temi

Nell’epoca della transizione energetica imprescindibile e dei nuovi bisogni del territorio in termini di vivibilità e innovazione, è indispensabile assegnare una funzione di driver di sviluppo, uno sviluppo sostenibile, alle multiutility di forte radicamento, attente alla trasformazione dei territori in termini di aspettative, all’insegna della responsabilità sociale d’impresa con uno sguardo che coniuga le opportunità dell’innovazione e le aspettative delle comunità.

Proprio le province rappresentano luoghi in cui si va realizzando un inedito modello di sostenibilità urbana, distinguendosi quali modello evolutivo, sospinto dalla cultura e dagli strumenti dell’innovazione. Un progresso che non può prescindere ma invece si fonda proprio sulla tutela e valorizzazione delle peculiarità locali.

I temi saranno approfonditi in due distinte tavole rotonde. Nella prima ci si interroga sulla proattività di una vocazione: le utilities ma anche altri laboratori, quali le università, possono consolidare il ruolo di soggetti che non si limitano all’erogazione delle prestazioni legate all’energia ma si connotano quali soggetti promotori di un impulso all’innovazione a disposizione del territorio? E quali possono essere le politiche che ne favoriscono i modelli di partnership e un approccio sinergico (che è la vocazione costitutiva di Acinque), il fare rete, il mettere a sistema? Una riflessione che restituisce alle aspettative e alle occasioni di crescita del territorio.

Il secondo confronto della mattinata sarà infatti imperniato sul ruolo e sulle politiche che possono svolgere le utilities rispetto ai temi della coesione sociale, dell’innalzamento dei costi sociali della vita nelle città e quindi sul piano del welfare insieme agli altri attori del territorio stesso.

Il commento di Canzi

“Assicurare prestazioni con continuità, sicurezza e qualità – ha sottolineato Acinque con il presidente Marco Canzi e l’amministratore delegato Stefano Cetti – era e resta la nostra mission ma, stante la trasformazione in atto, ci sentiamo investiti di una responsabilità più articolata che interessa da vicino le aspettative e i bisogni delle comunità locali. La transizione energetica sollecita un’ulteriore proattività da parte di aziende come la nostra: sia quali perno di sinergie virtuose sul territorio sia quali leve di crescita per andare a cogliere le opportunità di sviluppo e le visioni strategiche sul futuro”.

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