Vivere e non vivacchiare: la storia di Piergiorgio Frassati
Un centinaio di persone alla testimonianza su Piergiorgio Frassati, il giovane torinese che tra pochi mesi verrà santificato da Papa Francesco

Dopo il rinvio di settimana scorsa è iniziato a Melzo il percorso di testimonianze in preparazione alla Pasqua. In chiesa Sant’Alessandro è stato invitato monsignor Ennio Apeciti, postulatore delle Cause dei Santi.
Mons. Apeciti da 37 anni si occupa di verificare le cause di beatificazione e santificazione per l’Arcidiocesi di Milano. Tra queste si è dedicato anche a quella dell’attuale beato, e tra non molto santo, Piergiorgio Frassati.
Una fede contro pronostico
La storia di Piergiorgio racconta di un ragazzo nato in una famiglia benestante della Torino borghese del primo Novecento. I suoi genitori non solo non erano credenti, ma anzi facevano parte della borghesia anticlericale.
Nonostante ciò Piergiorgio si avvicinò sin da giovanissimo alla fede e abbracciò con tutte le sue forze e le sue azioni la strada di Cristo e della Chiesa.
Il racconto di Mons. Apeciti ha ripercorso la vita del ragazzo piemontese fino alla sua morte avvenuta a soli 24 anni a causa della poliomelite.
Un esempio attuale
Piergiorgio Frassati rappresenta un modello di “santo moderno” proprio per la sua capacità di andare controcorrente.
Il mondo di allora era forse peggio di quello di oggi: questo ci mostra che ci sarà sempre qualcuno che ostacola il bene. Ma mai perdere la speranza, Dio sa fare capolavori.
Al termine della testimonianza c'è stato spazio per le domande dei presenti e, in conclusione della serata, è avvenuta la benedizione con una reliquia del futuro santo.
L'articolo completo sul giornale in vendita da sabato 12 aprile.

Monsignor Ennio Apeciti


