Cultura

Vaprio va a Vinci per il Progetto Leonardo

A 500 anni dalla morte, una delegazione della Giunta, capitanata dal sindaco Andrea Beretta, sabato ha fatto visita a Vinci per il Progetto Leonardo.

Vaprio va a Vinci per il Progetto Leonardo
Cultura Trezzese, 04 Ottobre 2017 ore 15:00

Una delegazione della Giunta, capitanata dal primo cittadino di Vaprio d'Adda, sabato ha fatto visita a Vinci per il Progetto Leonardo.

A 500 anni dalla morte si lavora a un grande progetto per il 2019

Nel 2019 cadrà il cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci. Un anniversario importante dove il Governo ha già varato delle disposizioni di legge per dare vita a una serie di grandi manifestazioni in tutta Italia. Ma nel frattempo, nel suo piccolo, anche Vaprio, insieme ad altri Comuni che hanno avuto l'onore di ospitare il genio vinciano, si stanno attivando per organizzare un Progetto Leonardo ad hoc. Nel Comune abduano il genio vinciano soggiornò presso quella che è l'odierna villa Melzi d'Eril. Nel dettaglio, soggiornò in paese tra il 1482 e il 1498 e tra il 1507 e il 1513, realizzando diverse opere e dando vita a uno straordinario studio di ingegneria idraulica, nato dall'osservazione dei gorghi e dei mulinelli del fiume Adda.

A Vinci  per dare vita alle Vie di Leonardo

Per questo, sabato, il primo cittadino Andrea Beretta e l'assessore alla Cultura Evelina Cavenago sono andati in Toscana nella cittadina di Vinci. In quel Comune, situato nella provincia di Firenze, infatti, nell'aprile del 1452 nacque Leonardo. E lo scopo dell'incontro era quello di presentare il Progetto di Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa denominato Le Vie di Leonardo da Vinci (già esposto anche all'estero).

L'itinerario del Progetto Leonardo

Il Progetto Leonardo ricalcherà le tappe principali della sua vita e della collocazione delle sue opere.  Ma non solo, visto che al sono interessate anche Nazioni extra europee come gli Stati Uniti. Il suo scopo, oltre che storico, culturale e simbolico è anche quello di consentire la valorizzazione sistemica di tutti i territori che aderiranno, specie quelli meno conosciuti. Ma non solo; l'itinerario è uno strumento per il dialogo interculturale e lo sviluppo sostenibile.

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